Articoli marcati con tag ‘tremonti’

Anche la Social card è un lusso: senza senso!

lunedì, 19 gennaio 2009

Siamo forse tornati al passato? Quando si faceva la fila con la tessera per comprare il pane? La misura posta in essere dal governo è semplicemente inadeguata per fronteggiare non solo la crisi economica in atto, ma soprattutto per aiutare le famiglie italiane in difficoltà. Tutto questo lo dimostra il fatto che l’80% delle tessere è stato distribuito al centro-sud, mentre al nord (anche lì si sente eccome la crisi) il resto. E la Lega? Giustamente protesta. Lo definisce “un pasticcio” qualche esponente che non vuole mettersi contro il capo. Insomma, misure che si contraddicono e insensate per un Paese in forte difficoltà. Il tema è il seguente ma pare che Tremonti non lo abbia preso in considerazione: aumentare gli stipendi con la detassazione dei guadagni derivanti dall’aumento della produttività dei prossimi cinque-otto anni, creando così un circolo virtuoso per produttività, salari, consumi e investimenti riuscendo a ridurre anche la pressione fiscale. C’è il rischio però che il tutto si riduca ad un taglio dell’Irpef. Ma la social card mi spiegate a cosa serve (se poi neanche ha la copertura, la beffa)? Bisogna avere più coraggio quando si sta al governo e le misure propagandistiche non hanno senso, soprattutto alla luce di una situazione sociale reale del Paese che è drammatica. Quando ci sveglieremo da questo torpore?

Il Ministro Tremonti dice che sta tutto a posto… e l’Iris Ceramiche chiude i battenti

venerdì, 16 gennaio 2009

Leggo dalla sintesi del Bollettino Economico n.55 della Banca d’Italia un quadro davvero preoccupante per i Paesi della zona Euro. Ovviamente l’Italia soffre sempre di più. Si dice che la recessione è destinata ad approfondirsi e prolungarsi. Ciò che mi meraviglia ancora una volta, perchè allo stupore non c’è mai limite, sono le dichiarazioni del nostro Ministro Tremonti che vanno in tutt’altra direzione. Secondo Bankitalia ”il PIL dell’Italia, diminuito dell’1,6 per cento in ragione d’anno nel secondo trimestre del 2008, è caduto del 2,0 nel terzo, riflettendo un forte calo degli investimenti delle imprese, una flessione delle esportazioni, una stagnazione dei consumi delle famiglie. Il peggioramento congiunturale si è accentuato negli ultimi mesi del 2008: si stima che nella media del quarto trimestre l’indice della produzione industriale, corretto per il numero di giorni lavorativi e per i fattori stagionali, sia disceso di circa il 6 per cento. La fiducia delle imprese è scesa a livelli minimi nel confronto storico; recenti sondaggi congiunturali prefigurano la prosecuzione della fase di debolezza dell’attività di investimento nell’anno in corso, in un contesto di diffuso pessimismo sulle prospettive della domanda. L’occupazione, in crescita da oltre dieci anni, ha subito una battuta d’arresto nel terzo trimestre dell’anno scorso; si è intensificato nello scorcio del 2008 il ricorso alla Cassa integrazione guadagni”. Fino a qui la situazione prospettata dalla nota ufficiale. Poi le dichiarazioni come sempre inadeguate di Giulio Tremonti che seguono azioni altrettanto inefficaci da parte del governo in tema anticrisi.

Mentre raggiungevo Pescara un’ora fa la radio mi ha dato una notizia incredibilmente preoccupante prospettando uno scenario da incubo per il nostro Paese. Stamane Iris Ceramiche, la più importante fabbrica di ceramiche in tutto il mondo, ha chiuso i battenti mettendo in mobilità oltre 700 dipendenti. La stessa cosa potrebbe accadere anche domattina in un altro posto del nostro Paese senza che nessuno alzi un dito. Altro che congetture, Ministro Tremonti.