Riccardo Riccò: che delusione!!!
mercoledì, 30 luglio 2008|
Riccò ha ammesso di aver assunto Epo. Una bruttissima notizia per chi, come me, ama questo splendido sport. Una sorta di tradimento. In assoluto il ciclismo è lo sport più faticoso. Che ti insegna a vivere e a stare in mezzo alla gente, che fa diventare chi lo pratica a livello agonistico uomini veri. Nella mia breve parentesi di attività, circa due anni di duri allenamenti e corse della domenica, ho capito davvero cosa vuol dire “fare il ciclista”. Mi sono avvicinato a questa disciplina perchè mio padre quando era giovane ha corso anche lui vincendo tantissime gare. Poi leggendo il libro autobiografico del compianto Vito Taccone, ho capito le difficoltà e lo spirito d’avventura del ciclismo. Certo, altri tempi. Oggi è cambiato tutto. Tutto è ricondotto a pratiche mediche soppiantate dal ricorso a sostanze dopanti. Non dimenticherò mai il dramma di Marco Pantani sfociato in tragedia. Quanto dolore per una vita spezzata. |
| Tornando alla notizia di oggi, davanti alla procura antidoping, nel corso della prima udienza che si è svolta nello Stadio Olimpico, il corridore emiliano ha ammesso di avere assunto sostanze proibite alla vigilia del Tour de France, sottolineando di averlo fatto per conto proprio. “E’ stato soltanto un mio errore – dice Riccò – anche per questo ho rifiutato di inoltrare la richiesta per le controanalisi. Il mio pensiero va anche alla squadra, perché per colpa mia qualcuno può aver perso il lavoro. Penso anche ai miei compagni del team che, sempre per causa mia, hanno dovuto rinunciare a proseguire la loro avventura al Tour de France”. Riccò aggiunge un particolare: “Al Tour mi hanno sottoposto a diversi controlli antidoping, ma solo in due di essi è venuta fuori la sostanza che avevo assunto. Sono venuto davanti alla procura antidoping per togliermi un peso, perché mi sento in colpa e in dovere di scusarmi anche nei confronti dei miei tifosi”.
Non voglio immaginare che questo sport non abbia via d’uscita. Basta volerlo. |