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Sulle primarie del contorsionista Walter D’Amario

giovedì, 31 luglio 2008

Di seguito vi riporto il documento stilato dall’amico Walter D’Amario in cui chiede all’intera classe dirigente del Partito Democratico abruzzese di utilizzare sempre lo strumento delle primarie per la selezione delle candidature da sottoporre al giudizio della cittadinanza. Ho aderito da subito al suo invito mettendomi a disposizione, come sempre, per una battaglia di grande valore politico. E’ vero che le primarie sono contemplate nello Statuto Nazionale vigente e in quello regionale del PD (da approvare), ma le furberie sono sempre in agguato e chi aspira a scendere in campo dovrà fare i conti con persone che le regole non le hanno mai rispettate. Questo ovviamente vale ad ogni livello territoriale. Credo che questa sfida va lanciata e diffusa dentro i corpi sociali, nei luoghi di lavoro e di studio, nelle piazze e nelle assemblee dei circoli. Dopodichè caro Walter, dobbiamo avere il coraggio di entrare più in sintonia con la nostra generazione che a volte pensa che la politica sia una cosa che non la riguarda. Invece la politica incide e irrompe nella vita di tutti, attraverso le decisioni che vengono assunte nei luoghi delle istituzioni democratiche. Ora a Lanciano e nel comprensorio ci aspetta un duro lavoro, che spero insieme a tanti altri possiamo svolgere con la massima serenità che contraddistingue un gruppo di amici.

Raccolta firme per l’adesione all’iniziativa “primarie sempre” tra i membri del Pd abruzzese

L’iniziativa ha come unico scopo la promozione delle primarie come strumento di selezione dei candidati Sindaci, Presidente della Provincia, Presidente Regionale e qualsivoglia candidatura (ad esempio: consigliere comunale, consigliere provinciale, consigliere comunale, deputato, senatore, ecc…).

Le ragioni che hanno condotto il nostro partito in questo stato comatoso, non vanno rintracciate esclusivamente nell’epilogo del Governo Regionale, quanto più nell’incapacità di concretizzare ciò che ci si era riproposti di fare. Avvenimento esploso palesemente nella nostra Regione rischia di debordare sul tutto il resto del paese.

Se la straordinaria ascesa del Pd è fondamentalmente legata all’utilizzo delle primarie e alla speranza che queste si pongano alla base del suo essere, ad oggi, non ha altro che disatteso questo proposito.

L’unica soluzione per sopravvivere è concretizzare lo spirito originario del Pd: le primarie sempre. Sancite nell’attuale Statuto nazionale del Pd, le primarie vanno estese e rese obbligatorie per ogni qualsivoglia candidatura.

La classe dirigente e ogni singolo aderente del Pd ha la responsabilità sul futuro del Pd, non solo abruzzese, ma anche nazionale. Infatti, da “zimbello” nazionale, c’è data l’occasione di risollevare la china diventando i fautori di una “rivoluzione” politica tanto attesa ed agognata dai cittadini.

Promuoveremo in tutte le sedi la nostra iniziativa con l’auspicio che sia inserita nello Statuto Regionale del partito.

E’ un nostro preciso obiettivo quello di rendere palese, per ogni singolo membro, la propria posizione in merito alla ” primarie”. Pertanto invitiamo tutti a aderire, considerando una mancata risposta come un diniego.

Per chiarezza verso gli aderenti al partito, ma soprattutto verso i cittadini che credono ancora nel Pd.

In democrazia, lo scettro è dei cittadini.

Cordialmente

Il Promotore

Walter D’Amario