Articoli marcati con tag ‘lanciano’

Assemblea Provinciale Giovani Democratici

lunedì, 2 novembre 2009
Carissime/i,
è convocata l’Assemblea Provinciale dei Giovani Democratici della Provincia di Chieti il giorno giovedì 5 Novembre 2009 alle ore 17,30 presso la sede del PD di LANCIANO (CH) in Via del Verde n° 15.
Si tratta di una Assemblea aperta a tutti con il seguente ordine del giorno:

1) Elezioni Primarie: analisi dei risultati;
2) Scuola di Formazione Politica: un primo bilancio;
3) Realizzazione sito internet: contributi;
4) Iniziative politiche da intraprendere;
5) Costituzione circoli;
6) Varie ed eventuali.

L’occasione è gradita per un confronto sulle attività da mettere in campo: auspico pertanto la più ampia partecipazione.
Chiedo a tutte/i di estendere l’invito alle/agli amiche/amici.
Non mancate.
Con affetto

Francesco PICCIRILLI

L’Arcivescovo di Lanciano e la legge sulla fine della vita – La Cronaca di tutto Abruzzo e Molise Oggi

sabato, 19 settembre 2009
LANCIANO – La legge sul fine vita rappresenta una misura di civiltà in un Paese democratico: non è un regalo che il governo di centrodestra fa alla Chiesa, come qualche politologo pensa scrive e afferma in questi mesi su tutti gli organi di informazione. Ha pienamente ragione, a mio avviso, il Presidente della conferenza episcopale italiana, Cardinale Angelo Bagnasco, quando afferma che “non è accettabile il diritto di morire”. Proviamo a porci una domanda di senso: dove risiede il valore della libertà, che qualcuno sostiene, in questo principio inedito (il diritto alla morte)? Ebbene, si tratta di una domanda complessa a cui è difficile dare una risposta compiuta. Su questa riflessione di un uomo di Chiesa interviene sulle colonne del Corriere della Sera di mercoledì 16 settembre il politologo italiano, Giovanni Sartori, il quale afferma che “l’unico diritto di libertà assoluto, che spetta soltanto a me perché è soltanto solitario, è il mio diritto di morire (di morte naturale) come scelgo”. Lui sostiene che la Chiesa “vuole negare la libertà di morire”. A questa tesi risponde l’Arcivescovo di Lanciano e Ortona, Mons. Carlo Ghidelli il quale, sullo stesso giornale di giovedì 17 settembre precisa: “se la società esalta pseudovalori e smantella i valori autentici, la Chiesa ha il dovere di parlare”. Non si tratta quindi di imposizioni, bensì di un contributo essenziale su un tema così delicato che non può essere celato sotto l’ombrello della libertà assoluta. “C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare” ammoniva Qohelet, così come “c’è un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per uccidere e un tempo per guarire…”. Questa antica sapienza umana, prima ancora che biblica, è parsa dimenticata. Qui non siamo di fronte ad un nuovo sanfedismo o ad un fondamentalismo religioso ritrovato. Stiamo parlando di vita e di morte. Nessuno può aprire scontri ideologici, sferrare una battaglia frontale su un evento che ci minaccia tutti e tutti ci attende come momento conclusivo della vita. Per una sola volta, mettiamo da parte le divisioni antiche tra laici e cattolici, che non hanno più motivo di esistere, e parliamo insieme del dono della vita, affinchè la società ritrovi un’etica condivisa e ciascuno possa vivere e morire nell’amore e nella libertà. Un principio, quello della libertà, sempre relativo.

Francesco Piccirilli

La Cronaca di tutto Abruzzo e Molise Oggi
Sabato 19 settembre 2009 – Pag. 18

Nasce la prima Scuola di Formazione Politica dei Giovani Democratici

lunedì, 13 luglio 2009

A San Vito Chetino si è svolto lo scorso 10 Luglio il primo incontro della Scuola di Formazione Politica promossa interamente dalla Segreteria Provinciale dei Giovani Democratici della Provincia di Chieti. Una novità assoluta sul panorama politico provinciale e regionale. Si tratta di un ciclo di 5 incontri che si terranno nelle città di San Vito Chietino, Vasto, Lanciano, Chieti e Ortona nei mesi di settembre e ottobre. Una scuola aperta a tutti, itinerante, inclusiva e non elitaria, interattiva e dinamica che nasce dal basso. Ringraziamo il Partito Democratico D’Abruzzo per il sostegno che ci ha dato nella realizzazione del progetto, che noi riteniamo sia molto ambizioso ma con delle basi solide.

Le coordinate utilizzate per la costruzione di questo progetto sono quelle tradizionali: il rapporto tra Stato e Mercato, l’equilibrio tra libertà individuali da una parte e diritti sociali e istanze ambientaliste dall’altra. Al centro, quindi, temi cruciali per il territorio: scuola e università; welfare e mercato del lavoro, ambiente e sviluppo energetico, sistema sanitario.
Una nuova classe dirigente non esista senza una adeguata formazione culturale e politica, perché la politica è tecnè, tecnica e sapere.
Le iscrizioni sono aperte e finora hanno aderito oltre 70 persone, la maggior parte delle quali ragazzi e ragazze di tutta la Provincia ma anche liberi professionisti.
Nel primo incontro, sul tema “Sono proprio tutti uguali? La Politica come forma dell’Etica”, dopo i saluti di Catia Manfrè, Segretario Circolo San Vito Chietino e di di Guerriero Giannantonio Vice Segretario Circolo, sono intervenuti Franco CARAMANICO (Consigliere Regionale PD),
Camillo D’ALESSANDRO (Capogruppo PD Consiglio Regionale), Alessandro MARZOLI (Consigliere comunale Chieti), Silvio PAOLUCCI (Segretario Regionale PD), Francesco PICCIRILLI (Segretario Provinciale Giovani Democratici Chieti), Marco RAPINO (Segretario Regionale Giovani Democratici), la Prof. Pino Ferraro ( Docente Filosofia morale Università Federico II Napoli). I lavori sono stati moderati da Amedeo FUSCO (Vice Sindaco di Scanno). Le conclusioni sono state affidate a Francesco PICCIRILLI, (Segretario Provinciale Giovani Democratici)

Sulle primarie del contorsionista Walter D’Amario

giovedì, 31 luglio 2008

Di seguito vi riporto il documento stilato dall’amico Walter D’Amario in cui chiede all’intera classe dirigente del Partito Democratico abruzzese di utilizzare sempre lo strumento delle primarie per la selezione delle candidature da sottoporre al giudizio della cittadinanza. Ho aderito da subito al suo invito mettendomi a disposizione, come sempre, per una battaglia di grande valore politico. E’ vero che le primarie sono contemplate nello Statuto Nazionale vigente e in quello regionale del PD (da approvare), ma le furberie sono sempre in agguato e chi aspira a scendere in campo dovrà fare i conti con persone che le regole non le hanno mai rispettate. Questo ovviamente vale ad ogni livello territoriale. Credo che questa sfida va lanciata e diffusa dentro i corpi sociali, nei luoghi di lavoro e di studio, nelle piazze e nelle assemblee dei circoli. Dopodichè caro Walter, dobbiamo avere il coraggio di entrare più in sintonia con la nostra generazione che a volte pensa che la politica sia una cosa che non la riguarda. Invece la politica incide e irrompe nella vita di tutti, attraverso le decisioni che vengono assunte nei luoghi delle istituzioni democratiche. Ora a Lanciano e nel comprensorio ci aspetta un duro lavoro, che spero insieme a tanti altri possiamo svolgere con la massima serenità che contraddistingue un gruppo di amici.

Raccolta firme per l’adesione all’iniziativa “primarie sempre” tra i membri del Pd abruzzese

L’iniziativa ha come unico scopo la promozione delle primarie come strumento di selezione dei candidati Sindaci, Presidente della Provincia, Presidente Regionale e qualsivoglia candidatura (ad esempio: consigliere comunale, consigliere provinciale, consigliere comunale, deputato, senatore, ecc…).

Le ragioni che hanno condotto il nostro partito in questo stato comatoso, non vanno rintracciate esclusivamente nell’epilogo del Governo Regionale, quanto più nell’incapacità di concretizzare ciò che ci si era riproposti di fare. Avvenimento esploso palesemente nella nostra Regione rischia di debordare sul tutto il resto del paese.

Se la straordinaria ascesa del Pd è fondamentalmente legata all’utilizzo delle primarie e alla speranza che queste si pongano alla base del suo essere, ad oggi, non ha altro che disatteso questo proposito.

L’unica soluzione per sopravvivere è concretizzare lo spirito originario del Pd: le primarie sempre. Sancite nell’attuale Statuto nazionale del Pd, le primarie vanno estese e rese obbligatorie per ogni qualsivoglia candidatura.

La classe dirigente e ogni singolo aderente del Pd ha la responsabilità sul futuro del Pd, non solo abruzzese, ma anche nazionale. Infatti, da “zimbello” nazionale, c’è data l’occasione di risollevare la china diventando i fautori di una “rivoluzione” politica tanto attesa ed agognata dai cittadini.

Promuoveremo in tutte le sedi la nostra iniziativa con l’auspicio che sia inserita nello Statuto Regionale del partito.

E’ un nostro preciso obiettivo quello di rendere palese, per ogni singolo membro, la propria posizione in merito alla ” primarie”. Pertanto invitiamo tutti a aderire, considerando una mancata risposta come un diniego.

Per chiarezza verso gli aderenti al partito, ma soprattutto verso i cittadini che credono ancora nel Pd.

In democrazia, lo scettro è dei cittadini.

Cordialmente

Il Promotore

Walter D’Amario