Rileggere Ignazio Silone oggi
venerdì, 25 luglio 2008Lo scrittore di Pescina, oltre al bellissimo romanzo “Fontamara”, che rappresenta la condizione umana dei nostri poveri contadini della Marsica uguali ai braccianti di ogni angolo d’Abruzzo in quell’epoca, ci ha lasciato anche un memoriale politico importante per la comprensione del Novecento italiano, ancora tutto da studiare e approfondire. Mi riferisco a ”Uscita di sicurezza” (che mi accingo a leggere) pubblicato nel 1965, durante la Guerra Fredda.
Sulla pagina culturale del quotidiano “il Centro” di oggi nel presentare l’appuntamento la redazione scrive: “Troppo spesso si dimentica che Ignazio Silone, cristiano socialista e postmarxista, disse negli anni Trenta di Stalin ciò che il Pcus avrebbe riconosciuto solo nel ’56, fu un precursore del ‘68 e, poi, sulla questione del rapporto tra libertà e socialismo ha anticipato di molti decenni le scelte del Pci”.
“Il piacere di rileggere Silone oggi” è il titolo del convegno che si svolgerà domani, sabato 26 luglio 2008, alle ore 16, presso il Centro studi Ignazio Silone in via Del Carmine a Pescina. L’incontro, dove parteciperanno giornalisti, studiosi e critici, sarà moderato dalla scrittrice Dacia Maraini, promotrice dell’iniziativa attraverso la sua associazione Teatro di Gioia.
