Articoli marcati con tag ‘gad lerner’

Paola Di Masci interviene su Gad Lerner

venerdì, 6 febbraio 2009

Carissime, carissimi, ricevo dall’amica Paola Di Masci un bellissimo contributo che pubblico volentieri qui di seguito in merito alle dichiarazioni di Gad Lerner sul suo blog che ieri ho commentato. Non mi sono fatto prendere dalle emozioni anzi, insolitamente, credo di essere stato abbastanza razionale nel valutare le righe di pensiero dello stimato giornalista. Quindi ringrazio Paola per l’attenzione e la premura che ha dimostrato nell’analisi lucida e puntuale della situazione giudiziaria nel nostro Paese. Un abbraccio forte Paola. 

“La Legge e La giustizia non possono essere applicate in base all’ espressione di sentimenti personali e solidarietà umana, così come non può essere applicata in base a fastidi , rancori affinità politiche e quant’altro. Legge e Giustizia devono seguire un processo secondo logica ed efficacia e non come un corpo di emozioni ed umori, pertanto resto io palesemente turrbata ed impressionata nel leggere quanto scritto da Gad lerner, che guarda con disagio il coro mediatico di consensi dopo la revoca degli arresti domicialiari del primo cittadino di Pescara.
Personalmente ritengo che se questo è accaduto vuol dire che ha un significato, nulla accade per caso!
Altro discorso è l’applicazione di una legge che deve essere fondata da prove certe e non come espressione di emozioni ed umori, a parer mio anche giuste, giustificabili e comprensibili.
Per la nostra costituzione un cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria, cioè fino a quando non è dichiarato colpevole da un tribunale.
Gad lerner osserva:
“Non mi pare che sia andato tutto per il meglio nella gestione degli affari, delle concessioni, degli appalti, nella città abruzzese”.
E’ probabile che Gad Lerner conosca molto poco la realtà abruzzese e conosca molto poco anche la differenza che c’è tra una verità fattuale e una verità giuridica.
Fino a quando un tribunale non lo avrà condannato non ci sarà sospetto che tenga, E’ INNOCENTE!
In realtà ritengo che Gad Lerner con l’infelice osservazione:” Oscuriamo tutto con gli applausi al buon sindaco vittima dei cattivi magistrati?” abbia voluto concentrare su di sé l’attenzione mediatica.
Sarebbe stato più onesto aggiungere la parola “forse” “vittima dei cattivi magistrati?”
Ma questo caro Francesco, non avrebbe fatto scena, non avrebbe suscitato le tue giuste e dovute considerazioni.
A NESSUNO SAREBBE INTERESSATO IL SUO COMMENTO!”

Dr.ssa Paola DI MASCI

Su Luciano D’Alfonso Gad Lerner ha sbagliato

giovedì, 5 febbraio 2009

Quante falsità ho sentito e letto in queste settimane su Luciano D’Alfonso. Tra le tante anche giudizi senza senso che colpevolizzano un politico di grande caratura umana e intellettuale. I giornalisti che vivono a Roma e pensano di descrivere ciò che accade nel nostro Paese con i loro criteri e le loro lenti fanno un danno al grande patrimonio di personale politico che ogni giorno è sul campo di battaglia a dare risposte ai cittadini. Scrivere può anche essere un esercizio facile. Amministrare significa ben altro. E solo chi amministra sa cosa cosa significa lavorare 14 ore al giorno per i problemi della comunità di riferimento e a favore del proprio territorio. Luciano D’Alfonso è uno di questi politici (non molti, a onor del vero, ma ce ne sono) che ha speso gran parte della sua vita al servizio degli altri, nonostante abbia 42 anni. Leggere il blog di Gad Lerner mi ha letteralmente sconcertato. Lui solleva anche un problema serio e condivisibile: quello del doppio incarico. Ma c’è anche chi ne ha uno solo e fa male. Eppoi, nessuno dice niente degli insegnanti degli istituti tecnici superiori che il pomeriggio lavorano nel proprio studio e progettano? Io penso che quelle persone facciano male il proprio mestiere, che è quello di insegnare. Anche quello è immorale. Come è immorale chi ha il potere e non lo esercita. Quindi non diciamo sciocchezze, per favore! Io credo che se una persona è capace, ha consenso, poi deve utilizzare le sue doti per produrre fatti. Esattamente quello che ha rappresentato e rappresenta Luciano D’Alfonso. E i pescaresi lo sanno, parlo dei cittadini, che hanno visto una città nuova e più accogliente, dinamica e aperta al mondo, con una identità aperta alla contaminazione dei popoli e delle culture europee precisa. Eppoi come si fa a giudicare Luciano D’Alfonso se non si vive nel contesto in cui lui opera e ha operato? Per carità, anche lui ha commesso errori, ma contano i numeri. Caro Gad Lerner, io La stimo molto. Ma questa volta Lei ha commesso una grande imprudenza, pensando che attaccare il PD attraverso ciò che è accaduto a D’Alfonso, possa produrre qualcosa. Se Lei fosse venuto in Abruzzo e quindi a Pescara e avesse confrontato le Sue idee con qualche cittadino pescarese magari oggi potevamo leggere qualcosa di diverso.