Sulle Primarie dei Giovani Democrats e non solo

Non ho avuto fino ad ora l’accortezza di commentare il lusinghiero risultato delle recenti consultazioni che hanno riguardato i giovani della nostra città. Circa 100 ragazzi si sono recati al seggio e hanno scelto chi debba rappresentarli all’interno dell’Assemblea regionale e nazionale del costituendo movimento giovanile. Fatti e accadimenti molto pesanti mi hanno disgustato molto. Persone infime e non degne di alcuna considerazione hanno tentato di delegittimare un voto pienamente democratico e hanno tentato di gettare fango su di me e sul mio operato. Non credevo che avessero il coraggio di scendere davvero così in basso.

Passando alla politica del fare credo che la nostra città abbia bisogno per davvero di ritrovare un protagonismo dentro una Regione in movimento.  Il PD di Lanciano deve attrezzarsi per dare risposte ai cittadini che presto torneranno a votare. Alfredo Reichlin ha scritto recentemente che è giunto il momento di affrontare i grandi temi. Sono d’accordo a metà. Nel nostro comprensorio viviamo una situazione e assistiamo a una fluttuazione del consenso che ci impone di dare risposte locali a problemi locali. La crisi nella Val di Sangro presuppone sì un interessamento dei poteri istituzionali nazionali, ma anche della nostra classe dirigente locale. Mi viene da pensare seriamente che tutto ciò sia dovuto alla mancanza di luoghi di confronto dove elaborare progetti nuovi all’altezza delle sfide del futuro. Luoghi di confronto e idee. A questo punto penso tra me e me: ma ci sono le idee? Questi gruppi o pseudorappresentanti del popolo che cosa pensano della città di Lanciano e dei suoi problemi? Dove sono le proposte sul turismo religioso, sul commercio, sull’ambiente e sulla cura del verde, sullo sviluppo urbanistico, sulla cultura?

Su questi temi scateneremo tutte le nostre forze.

Francesco

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