Del Turco e il Codice Etico nel PD
In attesa che la magistratura completi il suo lavoro, il Partito Democratico d’Abruzzo è alle prese con una discussione politica sulla necessità di adottare un Codice Etico sulla base di quello nazionale. Non mi sembra una proposta intelligente in questo momento di difficoltà. Si tratta invece di capire come ridare dignità al progetto del PD: un partito che intendeva riformare profondamente la politica, ridando lo scettro della decisione ai cittadini elettori. Un partito che alla vigilia delle ultime elezioni aveva deciso di correre da solo smembrando una coalizione rissosa e inconcludente. Un partito che alle elezioni ha “imbarcato” l’Italia dei Valori e i Radicali. Un Partito che immediatamente dopo riprova a tessere il dialogo con la sinistra di Claudio Fava. Un partito dove pullulano Associazioni e Fondazioni, pseudo-correnti e spifferi vari. Un partito alla ricerca di un profilo nuovo, senza una vera identità. Un partito dove oggi lo sgomento cresce dinanzi ai fatti che dovranno essere comprovati dalle autorità preposte. A questo punto siamo chiamati tutti, noi popolo del partito nuovo e classe dirigente, ad una seria riflessione politica sul da farsi. Un luogo dove potersi ritrovare e confrontarsi serenamente. Questo lo dice chiaramente anche Andrea Margheri sull’ultimo numero di Argomenti Umani: “Mancano ancora sedi riconosciute come quelle dove, al di là della cronaca e delle esigenze quotidiane, al gente si cimentava a pensare insieme. Forse quei luoghi dove pensare insieme diventava passione comune e pedagogia sociale, quelle sezioni dei vecchi partiti di massa, non sono solo antiquariato, ma ci richiamano ancora a una responsabilità democratica drammaticamente attuale”. Parole sagge…
Intanto oggi pomeriggio, alle ore 17, presso la sala Congressi dell’Hotel Villa Medici a Rocca San Giovanni (Ch), vicino Lanciano, si svolgerà l’Assemblea provinciale del PD.