Archivio di settembre 2007

martedì, 25 settembre 2007

GRANDE ACCOGLIENZA NELLA MARSICA PER LUCIANO D’ALFONSO CANDIDATO ALLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

 

 

Pomeriggio quasi tutto marsicano per Luciano D’Alfonso in vista delle primarie del 14 ottobre per la scelta del segretario del Partito Democratico. Diverse le assemblee e dibattiti svoltisi nella Marsica a cui il candidato alla segreteria regionale ha partecipato.

Prima tappa a Pescina, presso la sala della Comunità Montana Valle del Giovenco, dove D’Alfonso ha concluso un dibattito sulla costituzione del Partito Democratico a cui hanno partecipato tutti gli amministratori locali. Ad accoglierlo, oltre a una platea affollatissima, c’era il segretario di federazione dei Ds Michele Fina, candidato in una delle lista per Veltroni. Diversi i temi di cui si è discusso, a partire dalla grande capacità innovativa del partito, fino alla necessità di accorciare le distanze con la Marsica tutta.

Subito dopo a Luco dei Marsi Luciano D’Alfonso ha tirato le conclusioni di un incontro che si è tenuto nella sala ex Municipio con la presenza di Orante Venti, consigliere provinciale Ds e assessore al Comune di Luco dei Marsi.

Una vera e propria full immersion, non solo nei temi più squisitamente poilitici legati alla nascita del Partito Democratico, a D’Alfonso sono state presentate varie istanze che riguardano problematiche legate al territorio. Gli incontri, infatti, sono stati voluti dal centrosinistra marsicano che vede in “D’Alfonso come Veltroni, l’uomo nuovo che riuscirà a battere l’anti politica e dare spinta al partito democratico” e lo ha ufficialmente investito del compito di creare nuove sinergie politche e istituzionali con le città che ne fanno parte.

A seguire puntata verso Chieti per un’iniziativa organizzata presso l’Auditorium Cianfarani della Civitella dalla Margherita insieme alle altre forze di centrosinistra.

La giornata si è conclusa a Celano, dove centinaia di persone lo hanno aspettato presso il ristorante La Macina, alla cena di autofinanziamento organizzata dal Ds Michele Fina e Loreto Russo segretario dei Ds di Celano e capolista di una delle liste regionali per D’Alfonso, con presentazione della squadra della lista.

 

 

sabato, 22 settembre 2007

Le posso fare una domanda, Egregio Ospite?

Mi dice quali sono le ipotesi (o presunte tali) che avrebbe fatto Beppe Grillo ai cittadini in questi giorni di confusione totale? Non credo che abbia presentato un elenco di priorità necessarie al Paese. Da lui non ho sentito parlare di lavoro come valore o di riforma del mercato del lavoro. Non sono convinto (forse Lei sì) che sia capace di confrontarsi pubblicamente su queste tematiche con giuslavoristi, penso a Treu o Ichino. Troppo facile dire che la Legge 30 vada abolita. E dopo? Cosa propone Grillo? Per le infrastrutture del Paese non mi sembra abbia mai espresso un'idea. Vedrei bene un confronto tra Beppe Grillo e Luciano D'Alfonso sul piano dei contenuti. Poi, Egregio Ospite, sono convinto che anche lei cambierà idea. Almeno il sindaco di Pescara (che di piazze e di moltitudini se ne intende) parla di autostrada del mare e immagina Pescara come la Capitale dell'Adriatico. Sulla spesa sanitaria regionale ha un'idea fantastica per iniziare a ridurla (la spesa). Un'idea condivisa da un gruppo di giovani in una splendida serata di formazione politica.

Egregio Ospite, Luciano D'Alfonso (e copio il suo profilo che conosco a memoria tratto dal portale del comune di Pescara), 41 anni, laureato con lode in Scienze Politiche, esperto delle problematiche di sviluppo socio-economico del territorio, è stato nel 1995 il più giovane Presidente di Provincia d’Italia.

Ha gestito con dinamismo e professionalità un Ente Locale con un Bilancio di 200 miliardi e 400 dipendenti, dando un fondamentale contributo al miglioramento del patrimonio infrastrutturale, attivando investimenti regionali e comunitari di grandissima portata e sviluppando in prima persona relazioni istituzionali esterne, che hanno favorito la promozione di importanti iniziative nella Provincia e nella Regione.
Prima dell’impegno diretto in politica, ha lavorato come esperto alle dipendenze del Ministero del Lavoro, con prevalente competenza nel sostegno allo sviluppo locale.

E’ risultato il quarto Sindaco d’Italia per il gradimento da parte dei cittadini nell’autorevole indagine curata dal più importante quotidiano economico e finanziario nazionale, “Il Sole 24 Ore”.

 

Come vede, Egregio Ospite, mi iscrivo al gruppo di coloro i quali preferiscono stare al fianco di chi sale su un palco e comunica ai cittadini ciò che ha realizzato (alias D'Alfonso); al contrario non comprendo bene chi sostenga un cabarettista-sobillatore che sale su un palco e spara cose scontate anzi, scontatissime (Grillo). Sfido Lei a farsi un giro in qualche mercato o in qualche luogo di lavoro e rivolgere alle persone la seguente domanda: Secondo Lei, chi è condannato in via definitiva può essere candidato in Parlamento? Tutti Le risponderebbero NO. Dunque, la politica si misura sulle grandi questioni non sulle grandi demolizioni. I partiti politici, Egregio Ospite, sono il sale della democrazia. Senza i partiti non c'è democrazia. Io che sono un cittadino come Lei, non ho avuto problemi quando ho manifestato la volontà di aderire ad un gruppo. La partecipazione è aperta. Nel costituendo Pd possono entrare tutti. Lei compreso. Lasci stare i comici, sono buoni solo per trascorrere una serata in allegria. La politica ha bisogno di una classe dirigente nuova e culturalmente preparata. Poi…a ciascuno il suo.

Francesco Piccirilli

 

 

martedì, 18 settembre 2007

lunedì, 17 settembre 2007

L'antipolitica di Beppe Grillo non mi appassiona anzi, credo sia quanto di peggio il nostro Paese possa rappresentare nella società europea. Scagliarsi contro i partiti politici senza provare a renderli migliori è un tentativo stupido e pericoloso. Le giovani generazioni non seguano questo esempio. Strillare in piazza è facilissimo per chi è un bravo comunicatore. Ma fare politica è un'altra cosa. Le liste civiche si possono fare e nel passato si sono sempre fatte. Non c'è bisogno del nuovo affabulatore e nemmeno di  presunti certificati di garanzia. La politica ai cittadini dentro i partiti, dentro le istituzioni, dentro i corpi sociali. La politica allontani la banalità. I giovani entrino pure nel Pd con spirito di umiltà e con tanta voglia di capire la politica. Una cosa seria! Non lasciamo le piazze ai demagoghi di turno. Riempiamole invece di contenuti.

Francesco Piccirilli