Archivio di giugno 2007

venerdì, 29 giugno 2007

giovedì, 28 giugno 2007

mercoledì, 27 giugno 2007

lunedì, 18 giugno 2007

Il tema che mi sta particolarmente a cuore in questo momento riguarda la mia generazione, quella che fa fatica a contribuire a rinnovare (e innovare) il sistema politico italiano, vecchio e desueto, privo di spinta propulsiva e di capacità di immaginazione. Abbiamo una classe dirigente che non ci fa sognare: non parla alle persone, non suscita emozioni, non esprime senso compiuto alle decisoni vitali per il Paese. Forse è giunto il momento di "ri-partire" insieme, con un nuovo entusiasmo, e pensare che il Partito democratico possa per davvero essere il luogo della sintesi e della partecipazione, della condivisione di scelte strategiche e non un mero cartello elettorale, simbolo di tatticismo autoreferenziale. Un Partito che si faccia carico dei dolori e delle speranze dei cittadini, di coloro i quali soffrono in silenzio, dei tanti problemi che ci sono e di cui nessuno ne parla. La politica deve smetterla di rivolgersi a se stessa e guardare oltre i confini della realtà. La politica deve tornare a far sognare le folle e parlare il linguaggio delle emozioni. Ma perchè accada questo c'è bisogno di coltivare la dimensione morale delle classi dirigenti future, di alimentare la conoscenza delle regole e di ridare alla politica la serenità che in questo momento non ha. In altre parole, care amiche e cari amici, facciamoci avanti e per una volta ascoltiamo le parole del nostro illustre D'Annunzio: abbiamo il "coraggio di osare".

Francesco Piccirilli

giovedì, 14 giugno 2007

mercoledì, 13 giugno 2007

mercoledì, 13 giugno 2007

mercoledì, 13 giugno 2007

mercoledì, 13 giugno 2007

lunedì, 11 giugno 2007

 

Mi dispiace ricevere l'epiteto di democristiano: per età e condizione storica non ho vissuto la stagione della Democrazia Cristiana. Potrei definirmi Popolare perchè la prima tessera l'ho avuta proprio nel PPI. Oggi, a distanza di nove anni, non rinnego quell'esperienza anzi, mi piace sempre di più e la porterò dentro di me gelosamente nel Partito democratico. Quindi, caro interlocutore, sei fuori dalla storia. Semmai democratico e non democristiano. Le parole per me hanno sempre un significato. Le banalizzazioni le lascio agli stupidi… e a coloro che non sanno cosa sia la vera politica.

FRANCESCO PICCIRILLI