Archivio di maggio 2007

sabato, 12 maggio 2007
Da Francesco Ferruccio (Nuova Lanciano Unita) riceviamo e pubblichiamo. con sommo piacere un contributo davvero interessante. 
Carissimo Francesco,L'occasione per scriverti è il dibattito che si è svolto di recente a Lanciano sulla istituzione della nuova Provincia, dove sono intevenuto a conclusione dei lavori. Ben venga tutto ciò che può far risvegliare l'interesse degli abitanti frentani sulle problematiche connesse alle modalità di governo locale. Può essere positivo per attenuare l'evidente distacco delle istituzioni. Ma è il percorso giusto o ci andiamo a buttare in un complicatissimo canovaccio politico in cui gli attori sono sempre gli stessi (e così gli interessi)? Andandosi a far benedire il principio dell'efficienza, dell'efficacia e della correttezza dell'amministrazione pubblica? La mia visione (condivisa da molti) è quella di una completa riforma degli organi territoriali. Eliminare il più possibile sovrappposizioni di funzioni e nello stesso tempo ampliare i servizi necessari al cittadino, anzi al singolo cittadino (anche se nella zona è l'unico a richiederlo!!). A che servono comuni di 50, 100, 200 abitanti. Ci sono le comunità montane? e le Unioni dei comuni? Boh! Purtroppo il campanilismo e l'orgoglio paesano bloccano spesso queste visioni forse utopistiche. I comuni devono essere abbastanza grandi da garantire i servizi necessari alla popolazione. La cosiddetta "provincia" la vedo non come un palazzo ma come un insieme di animatori terrritoriali che raccolgono le esigenze dei singoli comuni e che svolgono principalmente ruolo di analisi, programmazione e comunicazione del territorio di riferimento. Una attività da esercitare nel continuo e da riportare poi a livello di istituzione regionale per le debite considerazioni politiche. Il peso di questo organismo sarà sicuramente maggiore di una comunità montana o di un comune di 50 abitanti. Il territorio dovrà comunque essere rivisto per delineare gli elementi caratterizzanti e peculiari che contraddistinguerà, nel nostro caso, "la Frentania", una sorta di zona DOC da valorizzare, curare e servire.Ciao, Francesco.
FRANCESCO FERRUCCIO 
 
 

venerdì, 11 maggio 2007

04.05.2007 Lettera di Piero Cotellessa

 
Riceviamo dal Segretario  dello SDI di Lanciano una lettera inviata nei giorni scorsi al Direttore de Il Centro.

Signor Direttore,

 

in queste ultime settimane il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, sta intensificando il suo lavoro al servizio dei Democratici di Sinistra e della Margherita. La sua attività antisocialista è iniziata il giorno in cui partecipò alla presentazione a Roma della mozione Fassino, proseguita durante i congressi dei Socialisti Democratici Italiani e dei Democratici di Sinistra e finirà il giorno della sua adesione personale nel costruendo Partito Democratico (Cristiano).

Negli ultimi giorni leggo della nascita di una fantomatica Alleanza Riformista per traghettare del Turco ed i suoi amici nel Pd. Avendo i mandanti di questa operazione politica tutti i mezzi d’informazione dalla loro parte, Le chiedo questa piccola ospitalità per chiarire la posizione dei tanti socialisti abruzzesi onesti, coloro che affiggono ancora i manifesti personalmente e non cenano con Masciarelli, riguardo a questa vicenda.

Se l’ex compagno Del Turco voleva proporre una linea politica diversa da quella di Enrico Boselli, incarnata nella Costituente Socialista, non doveva far altro che presentare un’altra mozione e chiedere ai militanti di esprimersi sulle due posizioni. Ciò che hanno fatto con trasparenza Mussi ed Angius all’interno dei Democratici di Sinistra. Se ciò non è avvenuto è perché il “de cuius” sapeva benissimo che la sua posizione era fortemente minoritaria all’interno del partito ed avrebbe rischiato una grossa figuraccia, anche in Abruzzo. Avendo partecipato al Congresso provinciale di Chieti dello SDI, Le posso assicurare che la stragrande maggioranza delle sezioni e degli iscritti socialisti della mia Federazione sono contrari al Partito Democratico e non riescono a comprendere le ragioni del comportamento di Del Turco. Lo stesso dicasi per le federazioni di Pescara e Teramo, mi giungono notizie di rivolte nei confronti di Del Turco anche dalle federazioni de L’Aquila e di Avezzano.

Io personalmente mi sono fatto questa opinione: Ottaviano Del Turco ha fatto una straordinaria carriera politica in quota socialista, ma quasi sempre con i voti dei DS e della Margherita, non certo per i voti dello SDI. E pensa di continuare a fare carriera e di mantenere la poltrona ed il potere politico che ha conquistato. Oggi i suoi grandi elettori (Franco Marini e Piero Fassino) gli hanno chiesto un atto di riconoscenza e lui si è messo a disposizione. In cambio otterrà, forse, la ricandidatura alla Presidenza della Regione Abruzzo. Ma il Presidente deve prestare attenzione nei confronti di queste promesse, perché il Pd ha una norma che prevede le primarie per quel tipo di candidatura e se gli elettori devono scegliere, tra un falso democristiano ed uno autentico, stia pur certo che, sceglieranno il campione di questa cultura, ovvero Luciano D’Alfonso.

Rassicuro gli elettori socialisti abruzzesi, che per fortuna sono ancora tanti, che il 99 per cento del partito in Abruzzo è impegnato nella rinascita del Partito Socialista Italiano e che i pochi che seguiranno il Presidente della Regione lo faranno solo perché hanno ricevuto dei piccoli incarichi.

I giovani socialisti, che non sono corrotti dal denaro e dal potere, sono tutti entusiasti di ricostruire un partito laico e socialista, collocato a sinistra, nell’Internazionale Socialista e nel Partito del Socialismo Europeo. Oggi nello SDI ed in autunno col PSI continueremo a condurre le nostre campagne per la laicità dello stato, i diritti civili e la riforma dello stato sociale per una maggiore giustizia sociale come solo i socialisti sanno fare.

A tutti coloro che sceglieranno di andare al centro, fuori dal socialismo italiano ed europeo, auguro tanti auguri, ma smettetela di chiamarvi socialisti.

Piero Cotellessa

Segretario SDI di Lanciano

venerdì, 11 maggio 2007

mercoledì, 9 maggio 2007

mercoledì, 9 maggio 2007

Oltre settecento giovani calciatori nati tra i 6 e i 13 anni partecipano in questi giorni al terzo torneo di calcio giovanile memorial Ezio Angelucci, che da lunedì si sta svolgendo alla pista d’atletica di via Guido Rosato, e si conclude domenica 20 maggio allo stadio Guido Biondi, legando la fase finale della manifestazione a una iniziativa di beneficenza.

Sono 21 le squadre che prendono parte al torneo al torneo per le categorie Esordienti, Pulcini e Mini Pulcini. Si tratta per la maggior parte di società abruzzesi, alle quali si aggiungono alcuni tra i club italiani più blasonati, quali Juventus, Lazio, Ascoli, Napoli e Pescara. Le altre squadre iscritte sono Villa Raspa, Caldora, Ripa Teatina, Virtus Calcio Vasto, Mannoppello Arabona, Renato Curi, Val di Sangro, Francavilla, Spal Lanciano, River 65 Chieti, Acqua&Sapone, Caldari, Fossacesia, Udesa, Paglieta e San Vito.

 

Sono in tutto sei i trofei che vengono assegnati, ognuno dei quali intitolato a persone che hanno legato il proprio nome al calcio frentano e in particolare ai settori giovanili di squadre lancianesi: a Domenico Pagano e Marcello Di Meco sono intitolati i due tornei Pulcini; a Nicola Simigliani ed Ernesto Amoroso i trofei per i Mini Pulcini; ad Alessio Nasuti quello per Esordienti a sette misto. Conclude la manifestazione il trofeo che porta il nome del presidente del Lanciano Calcio Ezio Angelucci riservato alla categoria Esordienti, le cui ultime gare si svolgono tra sabato 19 e domenica 20 maggio al Guido Biondi. Detentore del trofeo è l’Ascoli, che insieme a Lazio, Napoli e Juventus entra in gara dai quarti di finali.

 Questi ultimi due giorni della manifestazione saranno legati a una iniziativa di beneficenza in collaborazione con le Suore missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, che stanno curando la realizzazione di un Villaggio della Speranza in Tanzania. I dettagli dell’iniziativa di beneficenza saranno illustrati lunedì prossimo dal comitato organizzatore del torneo e dalle suore stesse nel corso di una conferenza stampa della quale sarà successivamente data comunicazione.

martedì, 8 maggio 2007

PESCARA – Continua il viaggio politico dei Giovani della Margherita Abruzzo. Questa volta varcano i cancelli di Mirafiori e studiano le innovazioni prodotte dal Centro Ricerche Fiat, tra storia e futuro, accompagnati dal Ministro Linda Lanzillotta e dalla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso.  Si tratta di quattro Giovani della Margherita Abruzzo che nei giorni scorsi hanno raggiunto Torino per una full immersion in temi di profonda attualità, sotto l’egida del Professor Aldo Bonomi, responsabile scientifico della III Edizione del Corso di Formazione Politica di Milano e di Nicola Pasini, docente di Scienza politica e etica della pubblica amministrazione presso l’Università degli studi di Milano, nonché direttore del CFP.

Per tre giorni Fabrizia Orsini (L’Aquila), Alessandra Leone (Città Sant’Angelo), Luigi Gallucci (Avezzano) e Yuri D’Antonio (Torre de’ Passeri), allievi della scuola fondata da Massimo Cacciari, hanno potuto toccare con mano le trasformazioni di Mirafiori, il simbolo più importante dell’industria italiana. Dal 1939, anno della sua fondazione, rappresenta la maggiore concentrazione produttiva del Paese. “ Siamo entrati in punta di piedi nel luogo più importante della storia dell’industria del nostro Paese – affermano i margheritini – E abbiamo respirato subito una ventata di innovazione tecnologica, accompagnata da grande professionalità nelle figure che ci hanno guidato dentro lo stabilimento. Tre giorni molto stimolanti e significativi per chi, come noi, coltiva la passione per la politica e per il ruolo che essa esercita nel Paese reale, quello dell’economia e del territorio, nell’eterna competizione tra centro e periferia. Una città dentro la città – continuano i ragazzi – dove la ricerca, la formazione, la progettazione e la storia produttiva, rappresentano il cuore pulsante dell’industria contemporanea italiana. Abbiamo visitato anche il Centro Ricerche Fiat, il centro di eccellenza Automotive che opera nella promozione, realizzazione e nel trasferimento dell’innovazione. Le lezioni che abbiamo seguito a latere delle visite sono state utili per comprendere davvero che, l’unica via per affrontare la crisi attuale e restituire all’industria il ruolo di traino, è quella tracciata dalle strategie e dalle politiche europee di sviluppo sostenibile. Siamo stati accompagnati dal vice Sindaco di Torino, Tom Dealessandri, dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta e dal Direttore del CFP, Nicola Pasini”.

La Direzione della Margherita, su iniziativa del suo Presidente, on.le Francesco Rutelli e con la regia di Massimo Cacciari, alla fine dell’estate 2004 ha deciso di costituire a Milano un Centro di Formazione Politica (CFP), nella prospettiva di fornire, da subito, un contributo di carattere culturale e politico alle ragioni autenticamente riformiste del Paese. L’anno scorso, lo ricordiamo, si è diplomato al CFP il Presidente dei Giovani della Margherita Abruzzo, Massimiliano Perazzetti.

“Occorre una certa vocazione per fare politica, un compito ‘impossibile’ – dichiara Massimo Cacciari – Ma occorre anche disporre di arti o tecniche per farlo in modo responsabile. Far politica, che significa voler governare, diviene puro dilettantismo allorché non si fondi sulla conoscenza della realtà in cui viviamo. E che intendiamo a nostra volta trasformare. Il Centro di Formazione Politica – conclude Massimo Cacciari – si rivolge a giovani che vogliano analizzare e conoscere, con gli strumenti più adeguati, la società attuale e le sue tendenze evolutive, per poterne diventare responsabili e, dunque, capaci di rispondere ai suoi problemi, alle sue contraddizioni, ai suoi conflitti, per tentare di orientarla verso obiettivi di riforma e modernizzazione". Insomma, la futura  classe dirigente della nostra regione si sta preparando per affrontare le numerose sfide della contemporaneità. I giovani democratici, così amano definirsi, guardano con entusiasmo al tema della governance locale e sono particolarmente predisposti a sostenere la sfida che pone al centro dell’agenda riformista del partito democratico, il nuovo rapporto tra governo nazionale e territori.Una sfida possibile.

 

Francesco Piccirilli  ABRUZZO OGGI 8 maggio 2007

venerdì, 4 maggio 2007

"dignità umana e tutela della salute nei luoghi di lavoro", domani esperti a confronto in un incontro dibattito a lanciano promosso da comune, provincia e organizzazioni sindacali

 

"oggi l'italia riparte dal lavoro. da una nuova dignità del lavoro, dove siano di casa il rispetto della persona e l'attenzione ai suoi bisogni nelle diverse fasi della vita. dove si possa contare su un sistema di tutela della sicurezza e della salute, quale elemento primario del diritto al lavoro. il lavoro è vita, non può diventare morte o malattia. eppure nell'unione europea ogni cinque secondi si registra un infortunio sul lavoro e ogni due ore un infortunio si conclude con la morte di un lavoratore. una strage che disonora le nostre nazioni e che deve finalmente trovare una risposta capace di interromperla fino a bloccarla del tutto entro pochi anni. il nostro paese può fare molto. abbiamo le competenze e la volontà…". e' quanto afferma il ministro della salute livia turco in una lettera aperta inviata qualche giorno fa ai tre segretari generali di cgil, cisl e uil e sono i temi che domani, 5 maggio, verranno affrontati nell'incontro-dibattito dal titolo "dignità umana e tutela della salute nei luoghi di lavoro" che si svolgerà dalle 16.45 a lanciano nella sala mazzini (piazza plebiscito). la conferenza, promossa dal comune di lanciano e dalla provincia di chieti con la partecipazione delle segreterie provinciali di cgil, cisl e uil e in collaborazione con la testata giornalistica on line http://www.tuttiassunti.it/, affronterà diverse problematiche attinenti al mondo del lavoro, come il mobbing, i rischi, anche psico-sociali, e le tutele giudiziarie. "all'incontro – spiega massimiliano travaglino, della segreteria organizzativa – prenderanno parte esperti che affronteranno temi di stringente attualità". ad aprire i lavori saranno il sindaco di lanciano, filippo paolini, e carlo ghidelli, arcivescovo di lanciano-ortona. toccherà poi a giovina tomassi, consigliera di parità della provincia di chieti. seguiranno gli interventi di annamaria ambrosi, specialista in medicina legale e responsabile dello sportello mobbing di pescara, che si soffermerà sul mobbing in abruzzo; emidio di ninni, dirigente dell'assessorato alla sanità della regione, che illustrerà le iniziative della regione contro il mobbing e i rischi sul lavoro; galliano cocco, docente di "psicologia del lavoro e delle organizzazioni" presso la facoltà di scienze manageriali dell'università "d'annunzio", che tratterà della dignità e del benessere nei contesti lavorativi; valentina pierfelice, avvocato del foro di pescara, che parlerà delle responsabilità civili  e penali dei datori di lavoro e dei responsabili della sicurezza; ed ernesto graziani, avvocato del foro di lanciano. a chiusura gli interventi del pubblico. l'incontro sarà moderato dal giornalista filippo marfisi, direttore de "il giornale della frentania" e di http://www.tuttiassunti.it/.