Archivio di febbraio 2007

mercoledì, 21 febbraio 2007

Una comunicazione di Massimiliano Perazzetti

(Presidente GdM Abruzzo)

 

Cari amici,

come ben saprete siamo nel bel mezzo della fase congressuale. Molti gia i successi ottenuti da tutti noi nei nostri territori, anche se qualche scorrettezza da parte dei soliti faccendieri della politica di una volta hanno precluso la nostra partecipazione ad alcuni congressi. Per quest’ultimi, ovviamente la nostra posizione verrà dichiarata al congresso provinciale di riferimento. Ma tantissimi i successi: siamo solo all’inizio.

 

Con orgoglio vi comunico che sono pronte le copie della rivista che racconta 2 anni della nostra storia, nonche il libro dell’ufficio politico.

 

GIOVEDI 22 ORE 10.30 PROVINCIA DI PESCARA – SALA DEI MARMI – abbiamo convocato una conferenza stampa unitamente il resp. uff. politico e presidenza dove presenteremo i lavori svolti.

 

Successivamente Francesco Piccirilli prenderà contatti con una nota emittente televisiva locale per avere una trasmissione con tutti noi presenti.

 

Vi comunico inoltre che stiamo preparando le riviste da inviare ai big nazionali e regionali; ovviamente le stesse serviranno per le platee congressuali regionali, distribuite in sede congressuale. All’interno è contenuta anche la mozione e la traccia introduttiva del libro dell’ufficio politico.

 

Sempre a giorni, anche on line sarà possibile scaricare e consultare i materiali predetti.

 

La prossima direzione regionale ci sarà dopo il 25 febbraio, a termine delle comunali e prima dei provinciali.

 

ULTIMA CURIOSITA’: sono stato alla redazione del centro Abruzzo e diciamo che mi sono fatto sentire, ma non per quello che sono ma per cio che rappresento con entusiasmo. Molto probabilmente uscirà un articolo in cronaca regionale. Speriamo.

 

In bocca al lupo. Occhio ai congressi cittadini di CHIETI, TERAMO, SILVI, PINETO, PESCARA (17 febbraio) L’AQUILA, SULMONA, ORTONA, FRANCAVILLA. Dobbiamo esserci. Per organizzarci potete chiamarmi. Io ci saro’ in tutti , tranne Teramo causa impegno a Milano (da confermare).

 

BUON CONGRESSO A TUTTI

 

ULTIMA NOVITA’: Fabio Ferrante ha messo a disposizione a livello nazionale un blog abruzzese

per discutere di Margherita “MARGHERITANDO” http://margheritando.blogspot.com/

 

Che si aggiunge a quello gia noto di Francesco Piccirilli http://www.francescopiccirilli.it/forum/blog.php

 

 

Ai nostri siti di circoli e giovani

Al sito www.giovanivalpescara.it

Al sito: www.stefanomuzi.it

Al sito www.circoloalpi.com

 

Massimiliano Perazzetti

lunedì, 19 febbraio 2007

Oggi è il nostro compleanno.  I Giovani della Margherita Abruzzo nascono il 19 febbraio 2005 a Città Sant'Angelo. Auguri a tutti noi e a quanti hanno in animo la voglia di lottare ancora per raggiungere gli ideali di Democrazia è Libertà. Valori messi a dura prova da una classe dirigente, la nostra, incapace di trasmettere ai giovani l'essenza del fare politica. Care ragazze e cari ragazzi, andiamo avanti e non abbandoniamoci alle facili delusioni. La politica è un frammento d'amore, pieno di emozioni….

Francesco Piccirilli   

lunedì, 12 febbraio 2007

LANCIANO – I fenomeni devianti durante il periodo dell'adolescenza sono molteplici ei rimedi appaiono pochi. A leggere tra le righe le dichiarazioni di chi in mezzoalla strada c'è da una vita per cercare di riportare i giovani ad un atteggiamentopiù corretto, viene la pelle d'oca. A Milano già a 10 anni i ragazzi vanno in girocon la bottiglia di birra in mano. Sono giovani perbene, cresciuti “senza genitori”,dice qualcuno. Non è purtroppo un fenomeno isolato, le tante città italiane sonopiene di queste forme di esperienze deleterie. Basta farsi un giro anche per ilocali di Lanciano, bar e sale giochi, durante le ore del mattino, per rendersiconto della situazione nella quale sono immersi tanti ragazzi. Nella nostra città cisono tutte le scuole di ogni ordine e grado, per cui molti provengono dai centridell'hinterland frentano, ed è facilissimo sfuggire al controllo dei genitori.Spesso, i fenomeni potenzialmente pericolosi, sono frutto dell'assenzaingiustificata della famiglia. Niente educazione e niente regole. E' facileincontrare lungo i viali, il posto preferito dai teenagers lancianesi, anchegiovanissimi delle scuole medie inferiori. E se ci si ferma ad ascoltarli per un pò,si nota in loro una carenza di valori e di educazione, un linguaggio chespaventerebbe chiunque, dicono sciocchezze con aria d'importanza. Se nessuno metteloro dei paletti questi si sentono onnipotenti. Escono in strada e vanno allosbando. Gli esperti dicono che non hanno una esatta coscienza di sè. Ma larepressione non rappresenta il giusto rimedio: non serve aumentare il numero deipoliziotti. Bisogna trovare luoghi dedicati ai minori, dove accogliere e guidare igiovanissimi ad esperienze positive. E le famiglie devono tornare ad educare ifigli, con tutte le difficoltà legate ad un contesto lavorativo spesse voltedifficile. Dalla quiescenza strisciante nasce per i ragazzi un ambiguo messaggio,cioè che in fondo fare questo o quello è la stessa cosa. Da un mondo senza chiareindicazioni da parte degli adulti nasce un mondo senza differenze e dunque senzaetica, per i ragazzi. Ma dare indicazioni costa. Ed è il giudizio che molti espertioffrono sull'argomento. Gli adulti sembrano prigionieri di una voglia di rimanereessi stessi nel mondo senza responsabilità dei giovani. E sono proprio i genitori,con la loro incapacità di sentirsi adulti, il difetto dei ragazzi, dei loro stessifigli. La devianza, come dire, sembra ostaggio della famiglia. La famiglia deveessere più matura. Mettersi nei panni delle nuove generazioni non è compito agevole.Senza una libertà da conquistare, con un'insensata noia da combattere giorno dopogiorno. La colpa pare sia del benessere, origine della crisi dei valori.    

Francesco Piccirilli
da Abruzzo Oggi di domenica 11 febbraio 2007  

domenica, 11 febbraio 2007

BARAK ("benedetto da Dio") OBAMA

<< All'ombra del Campidoglio di questo Stato, dove Lincoln in passato ha esortato una casa divisa a stare unita, dove speranze comuni e sogni comuni sono ancora vivi, io oggi mi presento a voi per annunciare la mia candidatura a presidente degli Stati Uniti. Riconosco che c'è una certa presunzione e una certa audacia in questo annuncio. Non ho passato molto tempo a imparare i trucchi di Washington. Ma ci sono stato abbastanza per capire cosa c'è da cambiare. Ci sono occasioni in cui una generazione deve farsi avanti e fare quello che c'è da fare, oggi siamo chiamati a farlo ancora una volta, è il momento di rispondere >>.

dalla Piazza del Parlamento di Springfield (Illinois), ieri il senatore nero Barak Obama ha ufficializzato la candidatura alla presidenza degli USA.

 

A leggere i quotidiani di oggi e alcuni resoconti apparsi sui siti americani mi sembra di avvertire un appello unico davvero per contenuto e stile. Un appello che Obama lancia ai giovani, il bisogno di ritrovare la "nuova frontiera". Quanti lo temono sostengono che non sia l'interprete del sogno americano. A me personalmente il suo messaggio appare nuovo e ricco di ideali. Ennio Caretto sul Corriere della sera di oggi lo ha paragonato a "un altro Kennedy". Forse è così…

 

 

sabato, 10 febbraio 2007

LA GIORNATA DEL RICORDO

PERCHE' NON SI DEVE DIMENTICARE


LANCIANO – Probabilmente per molti oggi è un giorno come un altro. La storia sembraassumere contorni diversi, a seconda di chi la scrive e di chi la vuole riportare agalla. Si dividono gli storici. Si dividono i partiti politici antagonisti. Da unaparte il negazionismo, dall'altra il giustificazionismo. Le istituzioni operano inmaniera diversa, cercando di riportare la riflessione ed il dubbio tra i giovani. Loha fatto il presidente Carlo Azeglio Ciampi ed ora lo sta facendo l'attualepresidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La “Giornata del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodogiuliano-dalmata segna un grande risultato storico e politico per quanti hanno inanimo la voglia di rimettere al centro la verità. Troppo spesso nascosta. Dopol'amministrazione comunale, che ha deciso di intitolare ai “Martiri delle foibe” illarghetto alla fine di Viale delle Rose con una cerimonia che si terrà stamane alleore 10.30, coltivano il dubbio e vogliono ricordare i giovani di Alleanza Nazionalee quelli  della Margherita. Il responsabile del circolo di Azione Giovani  “GiorgioAlmirante”, Massimiliano Berghella, ritiene < un dovere morale, ancor prima chepolitico, rendere testimonianza, attraverso la nostra piena partecipazione, di quelfenomeno storico che va sotto il nome di “tragedia delle foibe”, quegli eventitragici che colpirono tra il 1943 e il 1945 migliaia di nostri connazionali >. Anchei Circoli di Alleanza Nazionale e di Azione Giovani “G.Fini” < sostengono conconvinzione l'iniziativa promossa dal Comitato 10 Febbraio ed invitano i propriiscritti e sostenitori a presenziare al convegno di oggi presso il Palazzo degliStudi >, fanno sapere i presidenti Francesco Ciarelli e Raffaele Ciccocioppo. Gliorrori dei partigiani di Tito nell'ex Jugoslavia fanno riflettere anche i giovanidella Margherita. < Vogliamo porre l'accento sulla memoria di tutte le atrocitàcommesse dalle dittature del Novecento – dichiara il neo-responsabile del Circolo“Progetto Giovani”, Davide Mancini – Solo così possiamo evitare che l'uomo ripeta isuoi errori. La politica tutta deve riaffermare con grande forza l'importanza dellamemoria soprattutto nei giovani. Ricordare sì, ma senza distinzione ideologica onazionale. La memoria delle terribili atrocità del XX secolo deve essere di tuttisenza distinzione politica nel rispetto dei valori democratici e della nostra Cartacostituzionale >. Insomma, l'Olocausto “rosso” e quello “nero” riaccendono la lucedella consapevolezza nelle giovani generazioni che, per geografia e per età, sonoabbastanza lontane dai tragici fatti commessi dai regimi totalitari.Nei giovani dovrebbe prevalere un dialogo sereno e costruttivo sul Novecento e isuoi mali. Non è concepibile che una ragazza possa essere presa violentemente ingiro dai suoi compagni di classe, per il solo fatto di aver detto no a una gitascolastica a Predappio. Sono eventi incresciosi che purtroppo si verificano spessonelle scuole italiane. I partiti politici e il sistema scolastico hanno un compitofondamentale: educare i giovani alla costruzione di un Paese civile, fondato sulrispetto dei valori di democrazia e libertà sanciti dalla Costituzione. L'odiolatente tra i gruppi “politicizzati” presenti nelle scuole, di estrema destra e diestrema sinistra, non consente di analizzare con serenità le circostanze che hannodato avvio ad uno dei periodi più oscuri della storia dell'Europa.  

Francesco Piccirilli  
da Abruzzo Oggi di sabato 10 febbraio 2007