Mi diverto sempre quando leggo e provo a fare degli accostamenti tra un prima e un dopo, tra un personaggio ed un altro, tra una frase ed una riflessione. Sotto il bellissimo ritratto di Caravaggio, L'incredulità di San Tommaso, una riproduzione commerciale, c'è una splendida ammonizione di Sant'Agostino sulla via per la verità e campeggia così:
"Non ti è detto: sforzati di cercare la via per giungere alla verità e alla vita; non ti è stato detto questo. Pigro, alzati! La via stessa è venuta a te e ti ha scosso dal sonno; e se è riuscita a scuoterti, alzati e cammina!" (Sant'Agostino).
Gli stimoli che ricevo da queste letture sono infiniti ed infiniti gli sforzi per trovare interpretazioni sulla vita, sul ruolo che la verità gioca nella quotidianità, un mio cruccio. Cioè se Cristo è effettivamente presente nella vita di tutti gli uomini. Mi chiedo se, ad esempio, quando hanno eseguito la condanna di Saddam, coloro che erano presenti si ponessero il dubbio della verità, quella di commettere un omicidio, aldilà delle atrocità perpetrate e non negate dal dittatore.
Poi, sempre sul tema della vita, ho trovato una bella sintesi di Don Luigi Giussani che recita così: " La vita come dramma, come lotta per il bene, è introdotta nel mondo solo da Cristo. Non c'è nessuna separazione tra la materialità dell'esistenza e Cristo che è con noi, che ci abbraccia. Siamo ben consapevoli della nostra fragilità umana, che ci accomuna a tutti gli uomini, ma anche della certezza in Cristo, che ci differenzia da tutti gli uomini, e quindi della letizia e dell'ottimismo che spiegano l'inesauribile ripetersi dei nostri tentativi: sempre in lotta" (Luigi Giussani).
Qui le domande si frappongono tra di loro ed un senso di inquietudine mi assale, ma è la verità a prevalere, vero? Certo l'uomo ha bisogno di verità ma deve anche cercarla. Ci sono posti nel mondo dove questa fa fatica ad affacciarsi nella vita di uomini privi di scrupoli. Saddam era uno di questi, ma come dice Giussani, la vita è introdotta nel mondo solo da Cristo. Mi sembra inopportuno aggiungere altro.
Francesco Piccirilli