martedì, 21 novembre 2006
21 Novembre 2006
Margherita: a congresso con mozioni separate.
Margherita: Bordon, a congresso con mozioni separate
AGI – 20 Novembre 2006
Margherita: Bordon, a congresso con mozioni separate
AGI – 20 Novembre 2006
Roma – Gli ulivisti della Margherita presenteranno al
congresso una propria mozione. Lo ha riferito Willer
Bordon, presidente dell'assemblea federale Dl, al
termine di una riunione, durata 5 ore, della
componente ulivista del partito, guidata da Arturo
Parisi.
"Noi crediamo che ci siano tutte le ragioni per
definire – aggiunge Bordon – con la precisione dovuta
il percorso che ci deve portare verso il partito
democratico: crediamo che possa essere utile mantenere
questa dialettica, ma non credo che questo significhi
in assoluto che si andra' verso una separazione".
Secondo il presidente dell'assemblea federale della
Margherita con la riunione di questa sera "si apre un
congresso in cui ci saranno due mozioni e non una
sola. E' una cosa sempre utile – prosegue – in
democrazia normalmente e' condizione di dibattito
plurale e credo che questo potra' contribuire a far
fare ancora passi in avanti alla Margherita lungo il
percorso" del partito democratico.
Quanto alla relazione del leader della Margherita,
Francesco Rutelli intorno alla quale si e' coagulata
la maggioranza dei Dl "riconosco nelle premesse di
quella mozione (Rutelli ndr) dei passi in avanti ma
alcune cose non erano cosi' esplicite credo pero' che
noi dobbiamo continuare a svolgere questo ruolo. Se
c'e' la buona volonta' di tutti – conclude – di
considerare l'esperienza della Margherita molto
importante e anche la sua unita' avremo occasione di
lavorare tutti perche' questo sia lo sbocco finale del
congresso".
Alla riunione di questo pomeriggio che si e' svolta
negli uffici di piazza Santi Apostoli e alla quale
hanno partecipato una trentina di esponenti Dl, "si e'
andati verso una mozione autonoma – spiega il
sottosegretario all'economia, Mario Lettieri – perche'
questo serve per mantenere fermo il carattere
effettivamente nuovo del Partito democratico che
vogliamo costruire. Ma anche – aggiunge – per evitare
il rischio che esso possa ricalcare la struttura e le
pratiche dei vecchi riti. Nella mozione – prosegue
ancora – si delinea chiaramente il profilo ideale e
progettuale che l'Ulivo-Partito democratico deve
avere".
Per Luca Nitiffi, "non ci piace un partito democratico
che si riduce neanche ad una federazione tra Ds e Dl,
ma tra il partito di 'Chianciano' e quello di
'Gallipoli'". Allusione quest'ultima all'asse tra
Marini e D'Alema.
Per il senatore Roberto Manzione "diciamo no ad una
mozione virtuale, quella della maggioranza del
partito, perche' in ogni processo democratico e'
necessaria una coscienza critica. Una minoranza -
aggiunge – che svolga questo ruolo non e' un indice di
debolezza ma – prosegue – un motivo di arricchimento
per tutto il partito". E proprio in tal senso Manzione
dice che: "non ci accontentiamo di un partito solo
duale, ma un partito nuovo: diciamo no ai falsi
unanimismi alla De Mita".
La mozione degli ulivisti, ha visto per il momento
solo due defezioni: Enzo Bianco e Pierluigi Mantini.
Quest'ultimo aveva gia' questa mattina fatto sapere
che avrebbe aderito e sottoscritto la mozione del
presidente Rutelli.
Articolo tratto da http://larete.ilcannocchiale.it
Ovviamente si comincia a prendere sul serio il lavoro che Luciano D'Alfonso sta facendo da un pò di tempo nel partito e tra la gente. Una macchina da guerra che si prepara, con il suo oramai famoso "zainetto", a prendere il posto di Bernardo Mazzocca, impegnato nell'assessorato più difficile per la regione, quello alla Sanità. Speriamo che stavolta il popolo della Margherita e alcuni dirigenti influenti capiscano che il leader è uno solo, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Luciano D'Alfonso.