Archivio di ottobre 2006

mercoledì, 11 ottobre 2006

Ci sono dei momenti nella vita di una persona che portano ad avere nuove idee e ad assumere comportamenti diversi. Per me stanno cambiando molte cose…ho iniziato da poco a saper distinguere tra ciò che mi può sembrare bene e ciò che veramente è bene. Una sottile differenza di significato. Una grande verità. Spesso mi soffermo, prima lo facevo ogni giorno, a coltivare il dubbio. Ora ho capito davvero, nonostante tutto, che la fiducia non può avere limiti e deve sempre andare al di là della barriera del dubbio. E’meglio soffrire mille delusioni piuttosto che mancare di fiducia. Quanto mi farebbe piacere se queste cose che mi passano ora per la testa potessero apparire attraverso un sms ai milioni di giovani che animano il pianeta e che vivono la propria esistenza pensando e vivendo le negatività. Altro è pensare a chi non ha da mangiare. Un mondo altrettanto grande. Questo si che mi fa soffrire davvero e mi riempie di dubbi. Di perchè?!

mercoledì, 11 ottobre 2006

LANCIANO – L’ultima seduta del consiglio comunale ha deliberato l’eliminazione della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, la Tosap. Imposta che fino ad ora ha gravato sulle tasche degli ortolani e dei commercianti per l’occupazione all’interno del mercato coperto in Piazza Garibaldi. La decisione assunta in consiglio, arriva dopo la notizia dell’imminente chiusura del mercato coperto per i lavori di ristrutturazione, che cambieranno il volto e la destinazione del grande stabile a piazza Garibaldi. Probabilmente gli operatori, già dal mese di novembre, saranno trasferiti nell’area dell’ampio parcheggio in via per Frisa, dove verrà sistemato una grande struttura coperta, che sarà messo liberamente a disposizione dall’amministrazione comunale.
I lavori di ristrutturazione inizieranno entro il mese di novembre e proseguiranno senza soste al fine di restituire l’importante struttura commerciale a quelli che da anni vi hanno operato.
Il mercato coperto è stato realizzato dopo gli anni ’50 durante l’amministrazione Paone. L’allora sindaco voleva fosse molto vicina agli orti e alle zone rurali della periferia di Lanciano. Nel corso del tempo il mercato coperto ha svolto una funzione commercialmente equilibratrice e ancora oggi, malgrado gli anni, riesce a tenere il passo nei confronti dei centri commerciali che sono a Lanciano. Basta recarsi a piazza Garibaldi nelle giornate di mercoledì e di sabato per rendersi conto della qualità e della bontà dei prodotti messi in vendita. I lancianesi sono legati a questa area considerata una buona istituzione cittadina. Tanti si spostano anche dai quartieri periferici per andarvi a fare la spesa. L’idea dell’amministrazione è quella di farne un centro aperto, moderno, polifunzionale, che oltre al ruolo storico di vendita di ortaggi e frutta, diventi luogo di ritrovo e di intrattenimento della popolazione per il resto della giornata. Un innovativo posto di svago con bar e locali accoglienti dove i giovani possano ritrovarsi soprattutto di sera. La struttura comprenderà parcheggi esterni ed interrati. Si prevede, alla riapertura una più razionale sistemazione degli spazi esterni per il mercato settimanale. Ovviamente tutti coloro i quali da anni operano all’interno della struttura del mercato coperto hanno avuto ampie garanzie sulla loro attività futura.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 11 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

IANNUCCI: L’ULIVO DEVE RIPARTIRE DAI GIOVANI
Cari amici dei Giovani della Margherita, vorrei proporvi un appello pubblico per inaugurare una fase strutturale di collaborazione che abbia come sfondo la costruzione di un nuovo soggetto politico del centrosinistra italiano. Dobbiamo farlo per rappresentare la Generazione Ulivo che ha chiesto a Romano Prodi di cambiare l’Italia, dobbiamo farlo per innovare e dare una spinta decisiva alle discussioni interne di Margherita e Democratici di Sinistra. Insomma, va costruita la sostanza del partito dell’Ulivo attraverso il protagonismo della nostra generazione. Dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni politiche del 2006, la guida della Regione Abruzzo e delle quattro province, ritengo che la formazione di una nuova soggettività politica costituisca una condizione necessaria al buon governo dell’Italia e del territorio. Il soggetto che interpreterebbe al meglio la complessità, il bisogno di innovazione e di giustizia sociale. C’è una grande quantità di ragazze e ragazzi, fuori dalle nostre stanze, che ha partecipato al meccanismo delle primarie, e che si appassionerebbe a scendere in piazza per sostenere la riforma degli ordini professionali. E’ la stessa che ha vissuto la prima esperienza politica nella stagione di protesta contro il governo Berlusconi (dalla Moratti, alla guerra all’Iraq), ma anche quella che si dimostra reticente nei nostri confronti, non si fida di identità già superate dalla storia, dagli avvenimenti. Abbiamo l’obbligo politico di unire le biografie diverse dei tanti giovani che ci chiedono in qualche modo di partecipare ma che per adesso rimangono alla finestra: quelli della protesta per una globalizzazione più giusta, quelli del volontariato sociale, quelli della precarietà, i giovani costretti all’emigrazione intellettuale, quelli che vorrebbero avviare un’attività propria ma non hanno i mezzi per farlo. Dobbiamo unire tutto questo in una sintesi che sia plurale, orizzontale ma partigiana, cioè che non si collochi in un centro ibrido di questo schema, non si riduca ad un’operazione di plebiscitarismo giovanilista. Sarà faticoso, molto non dipenderà da noi, ma mettiamoci al lavoro per unire le culture politiche progressiste dell’Italia e poniamoci l’obiettivo di come far emancipare i giovani da una deriva antipolitica pericolosa. Come attrezzarsi per uscire dalla definizione di generazione X, questa è una leggenda che va chiusa. Il nodo vero non è quello secondo il quale i giovani sono una massa indistinta ed indifferente che galleggia nella società degli individui, bensì che in questo nuovo modello di società frammentata il sistema della rappresentanza va ripensato e ristrutturato dal fondo. Allora il nuovo partito dell’Ulivo. Ce lo chiede il più grande mutamento del nostro tempo: la globalizzazione. Quella dei mercati, della divisione del lavoro e dei sistemi di comunicazione ci suggerisce che la mondializzazione può essere una grande opportunità, i ripiegamenti localistici sui diritti dell’uomo, la dignità delle donne e la guida unipolare del mondo ci mostrano, invece, che c’è ancora molto da fare. Gli effetti della globalizzazione dipenderanno dalla governance che sapremo offrirle. Non dovrà essere la discussione politica, se pur importante, sulla forma del nuovo soggetto o sulla sua collocazione internazionale a fermarci, abbiamo una marcia in più. La nostra Carta d’identità comune è quella dell’Europa, del sogno di Jeremy rifkin e della rivoluzione di Altiero Spinelli, di uno spazio consapevole in cui mettere radici solide per il futuro. L’Europa può essere il nostro approdo anche in Abruzzo se ci guardiamo intorno ed interpretiamo i segni del cambiamento che ci circondano: gli Erasmus, l’apertura delle frontiere, la libera circolazione delle merci e delle persone, la costruzione di un mercato e di tutele europee. L’esperienza di un continente che si considera un laboratorio “in fieri” è un po’ come il sentimento irrequieto di incompiutezza che caratterizza tutti noi di questa generazione perché non ci si accontenta, perché non è mai abbastanza… Solo se indicheremo noi una nuova via, solo allora la nave dell’Ulivo potrà andare spedita, perché oggi siamo divisi più dal passato che dal futuro, più da piccoli e forti poteri che dalla politica. Costruiamo noi una cabina di regia dell’Ulivo abruzzese che tenga dentro i partiti, il resto del mondo organizzato abruzzese, ma anche gli esclusi dai processi di decisione. Chiediamo che si dia vita ai Gruppi Consiliari unici in regione. Promuoviamo una grande Assemblea unitaria entro fine anno con l’associazionismo, gli studenti, i giovani delle professioni e delle imprese, ricercatori, sindacati, precari, movimenti di ispirazione ambientalista, amministratori, volontariato. Con chi c’è e con chi vorrebbe esserci. Questa è la sfida.

Francesco Iannucci
Segretario Regionale Sinistra Giovanile Abruzzo

martedì, 10 ottobre 2006

LANCIANO – < Saranno appaltati nuovi cantieri che daranno un volto diverso alla città e miglioreranno la viabilità >, ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici e vice-sindaco, Felice Paolucci. I lavori sono inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche e riguardano innanzitutto l’allargamento e la messa in sicurezza di viale Cappuccini, piscina comunale, rotonda Santa Giusta ed altri interventi di non secondaria importanza.
< I lavori su viale Cappuccini sono necessari: la strada sarà allargata per renderla più sicura – continua l’assessore – abbiamo previsto un manto nuovo di asfalto. Il tratto interessato parte dallo stadio Biondi fino all’istituto magistrale. Gli alberi saranno tutelati con delle aiuole “alla francese” e i marciapiedi sistemati con altra tecnica. Naturalmente l’arteria rimarrà a doppio senso di marcia e l’allargamento faciliterà lo scorrimento dei mezzi provenienti dalle due direzioni, per adesso non vi sono progetti per i parcheggi, che tuttavia verranno aumentati nelle zone nevralgiche della città >.
La viabilità è uno dei problemi più sentiti dalla città e sarà ridisegnata secondo il piano urbano del traffico. < Altri lavori – prosegue Paolucci – riguarderanno viale Marconi e via IV Novembre, dove sarà necessario ristrutturare anche il sistema fognario. Abbiamo previsto nel Piano delle opere pubbliche, dopo quella realizzata in via per Fossacesia, antistante la chiesa parrocchiale di San Antonio, anche la rotonda a Olmo di Riccio-Santa Giusta e il nuovo asfalto di alcune strade extraurbane. Previsto anche l’allargamento del ponte localizzato sulla strada che scende da Santa Giusta che porta a Frisa. E’ un tratto di strada sempre più frequentato e l’allargamento del ponte si rende necessario per evitare incresciosi incidenti >.
L’assessore Paolucci annuncia anche che entro il 15 novembre saranno appaltati i lavori della piscina comunale, che verrà realizzata nella zona di Santa Caterina, dove adesso vi è il campo da baseball. Bisogna fare in fretta nella concessione dell’appalto, perché tra i pericoli che incombono vi è anche quello di vedersi privato della somma a suo tempo stanziata per la realizzazione del nuovo impianto sportivo. L’appalto prevede che a lavori conclusi la gestione dell’impianto natatorio sarà affidata a privati.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 10 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

LANCIANO – 21 milioni di euro per l’emergenza idrica e 18 milioni di euro per il comparto depurativo–fognario. E’ la richiesta avanzata al Ministro Antonio Di Pietro dal Presidente dell’ATO n. 6 Chietino, Enrico Di Giuseppantonio, che giovedì 5 ottobre si è recato a Roma insieme al Consigliere di Amministrazione Fabrizio Montepara. Al termine dell’incontro viva soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti dell’ATO, ricevuti negli uffici di Piazzale Porta Pia dall’on. Luigi Meduri, sottosegretario di Stato incaricato per le questioni del sistema idrico integrato, alla presenza di tecnici del Ministero per le Infrastrutture.Il sottosegretario Meduri ha infatti riferito dell’impegno del Ministro Antonio Di Pietro per far accreditare dal Governo fondi per le infrastrutture idriche e fognarie, che si renderanno disponibili a partire dal 2007 e del personale interessamento del Ministro per l’Abruzzo. L’ATO dal canto proprio produrrà tutta la documentazione necessaria per avviare le procedure di finanziamento, indicando le emergenze cui dare priorità.“Abbiamo posto in evidenza i problemi drammatici di erogazione dell’acqua nel comprensorio chietino, che soprattutto d’estate soffre una crisi ormai decennale – ha riferito il Presidente, Enrico Di Giuseppantonio – L’Abruzzo meridionale è da troppo tempo orfano di finanziamenti e le carenze infrastrutturali lo dimostrano. E’ ora di voltare pagina e di tornare dagli uffici romani con portafogli gonfi”. L’intervento a cui si potrà dare rapida soluzione è il completamento della captazione pozzi a Taranta Peligna ad integrazione dell’acquedotto del Verde, per dare un primo significativo contributo all’aumento della portata dell’acqua. “Un altro importante argomento che abbiamo affrontato con il Sottosegretario e i tecnici del ministero è la questione ambientale: i nostri fiumi hanno bisogno di una attenzione particolare e di interventi seri di disinquinamento, perché tutto il sistema ecologico legato alla risorsa idrica possa essere risanato. La salute del mare e, dunque, della costa teatina è legata imprescindibilmente alla qualità delle acque dei fiumi che attraversano il territorio. In particolare sono prioritari gli interventi di risanamento del fiume Feltrino e del fiume Sangro, per i quali contiamo di investire le risorse ministeriali che ci saranno state accordate”.
L’on. Meduri riferirà al Ministro Di Pietro le criticità evidenziate durante il proficuo incontro e si farà carico di mantenere la corrispondenza.
Intanto, sono in arrivo i fondi deliberati dal Comitato per la Programmazione Economica (CIPE) destinati ad investimenti nel servizio idrico integrato (noti come “riserva premiale per l’attuazione del Servizio Idrico”) e il Presidente dell’ATO Enrico Di Giuseppantonio ha invitato tutti i Sindaci dei 92 Comuni dell’ATO n.6 Chietino a presentare le proprie richieste entro il 15 ottobre prossimo. Sono stati stanziati 300 milioni di euro per il Mezzogiorno, di cui 13 milioni di euro destinati all’Abruzzo. Tali risorse saranno assegnate ai Comuni che faranno richiesta entro i termini, in proporzione alla popolazione.

ABRUZZO OGGI 8 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

ATESSA – Inizieranno quasi certamente all’inizio del nuovo anno i lavori per la costruzione del centro direzionale di Piazzano di Atessa. Il consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta, ha infatti approvato la variante al piano particolareggiato di zona, che da’ così il via libera alla realizzazione del progetto. Completati gli adempimenti di legge (pubblicazione, osservazione e ultimo passeggio in aula) il cantiere potrà finalmente aprire. L’iter dell’opera era partito nel gennaio del 2004, quando il Comune di Atessa pubblicò un bando per l’edificazione di un complesso polifunzionale a Piazzano, da realizzare su terreni di proprietà comunale. La gara fu vinta da una ditta di Moscufo, che si è impegnata a versare al Comune la somma di 150mila euro, oltre alla cessione di parcheggi, spazi verdi, di una piazza e di un locale di 600 metri quadrati in cui saranno trasferiti gli uffici pubblici attualmente ospitati in uno stabile di proprietà del Consorzio di Bonifica. Il privato potrà costruire complessivamente circa 28mila metri cubi di volumetria, da destinare ad abitazioni, esercizi pubblici, uffici e laboratori. Nel progetto spicca la realizzazione delle 2 torri alte 28 metri, che nelle intenzioni del progettista diventeranno un po’ il simbolo di Piazzano. La necessità di un complesso direzionale nasce dalle caratteristiche della zona, che negli anni da area prettamente agricola si è trasformata in area a forte vocazione industriale. Sono ancora però mancanti spazi per attività terziarie, direzionali, negozi e per servizi pubblici decentrati.
< Con la realizzazione del complesso – spiega il sindaco Giuseppe Cellucci – daremo invece una risposta a queste esigenze che ci sono state manifestate in più occasioni dagli operatori economici presenti sul territorio. Non solo. Contribuiremo anche a migliorare il tessuto urbanistico di Piazzano, ricucendo quello strappo tra i diversi insediamenti che negli anni sono cresciuti in maniera disordinata >.

ABRUZZO OGGI 8 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

FOSSACESIA – Nuova nomina per il giovane assessore del Comune “Bandiera Blu 2006”, Paolo Sisti. Nel corso della riunione dei Giovani Amministratori d’Abruzzo che si è tenuta all’Aquila il 3 ottobre scorso, alla presenza del presidente regionale dell’Anci, Antonio Ceti e del responsabile nazionale Anci per le politiche giovanili Roberto Pella, l’assessore Paolo Sisti è stato nominato componente della Consulta Regionale dei Giovani Amministratori. L’Assemblea, composta da circa 600 amministratori comunali abruzzesi al di sotto dei 35 anni, ha scelto Paolo Sisti, insieme ad altri nove componenti, in qualità di rappresentante in seno all’organismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. < Questo nuovo organismo di rappresentanza – ha dichiarato Sisti – ha il compito di creare un Osservatorio sulla nuova classe dirigente locale, promuoverne attività di formazione, favorire e stimolare la partecipazione dei giovani alla vita amministrativa, incentivare l’incontro e l’interscambio di opinioni e delle diverse esperienze locali dei giovani >. Tale riconoscimento è il frutto del lavoro che Sisti svolge per l’attività politica comunale a favore dei giovani. Si ricorda ad esempio la “Carta Giovani”, per garantire ai giovani tra i diciotto e i trentenni sconti e facilitazioni offerti dai soggetti e dalle aziende che aderiscono all’iniziativa e che si trovano nel territorio di Fossacesia e di Lanciano. Progettata da Ermando Bozza, assessore alle Finanze del Comune di Lanciano, nell’ottobre 2005, “Carta Giovani” ha suscitato da subito l’interesse dell’assessore Paolo Sisti, in rappresentanza del Comune di Fossacesia. Ad oggi sono 40 gli esercizi commerciali della cittadina costiera che offrono gli sconti ai giovani del posto.
Il prossimo appuntamento è previsto per il 25 ottobre 2006, quando Sisti parteciperà all’insediamento della Consulta Nazionale Anci Giovani Amministratori, che aprirà la XXIII Assemblea Nazionale dell’Anci.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 7 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

FOSSACESIA – Nuova nomina per il giovane assessore del Comune “Bandiera Blu 2006”, Paolo Sisti. Nel corso della riunione dei Giovani Amministratori d’Abruzzo che si è tenuta all’Aquila il 3 ottobre scorso, alla presenza del presidente regionale dell’Anci, Antonio Ceti e del responsabile nazionale Anci per le politiche giovanili Roberto Pella, l’assessore Paolo Sisti è stato nominato componente della Consulta Regionale dei Giovani Amministratori. L’Assemblea, composta da circa 600 amministratori comunali abruzzesi al di sotto dei 35 anni, ha scelto Paolo Sisti, insieme ad altri nove componenti, in qualità di rappresentante in seno all’organismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. < Questo nuovo organismo di rappresentanza – ha dichiarato Sisti – ha il compito di creare un Osservatorio sulla nuova classe dirigente locale, promuoverne attività di formazione, favorire e stimolare la partecipazione dei giovani alla vita amministrativa, incentivare l’incontro e l’interscambio di opinioni e delle diverse esperienze locali dei giovani >. Tale riconoscimento è il frutto del lavoro che Sisti svolge per l’attività politica comunale a favore dei giovani. Si ricorda ad esempio la “Carta Giovani”, per garantire ai giovani tra i diciotto e i trentenni sconti e facilitazioni offerti dai soggetti e dalle aziende che aderiscono all’iniziativa e che si trovano nel territorio di Fossacesia e di Lanciano. Progettata da Ermando Bozza, assessore alle Finanze del Comune di Lanciano, nell’ottobre 2005, “Carta Giovani” ha suscitato da subito l’interesse dell’assessore Paolo Sisti, in rappresentanza del Comune di Fossacesia. Ad oggi sono 40 gli esercizi commerciali della cittadina costiera che offrono gli sconti ai giovani del posto.
Il prossimo appuntamento è previsto per il 25 ottobre 2006, quando Sisti parteciperà all’insediamento della Consulta Nazionale Anci Giovani Amministratori, che aprirà la XXIII Assemblea Nazionale dell’Anci.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 7 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

LANCIANO – Ieri mattina, presso la Sala Consiliare del Comune, si è svolto l’incontro previsto nell’ambito del Progetto scolastico Comenius tra le delegazioni di Spagna, Polonia e Turchia e l’Amministazione comunale, rappresentata dal Vice Sindaco, Felice Paolucci, e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Attilio D’Amico. Sono intervenuti i docenti e alcuni studenti appartenenti alle scuole medie dei rispettivi Paesi. Il Progetto è stato curato dalla Scuola Media frentana, G.D’Annunzio, attraverso l’impegno di dirigenti e insegnanti. Quest’anno i ragazzi si occuperanno dello studio delle piante officinali e delle spezie e analizzeranno aspetti scientifici, antropologici e culturali. Comunicheranno tra loro attraverso Internet con l’utilizzo di posta elettonica in lingua inglese. Scopo di questo Progetto è incrementare la dimensione europea dell’istruzione promovendo la cooperazione tra istituti scolastici, offre la possibilità ad allievi e insegnanti di lavorare assieme su uno o più temi di comune interesse nell’ambito della normale attività scolastica. In questo modo è possibile scambiare esperienze, esplorare aspetti della diversità culturale, migliorare la propria cultura generale e imparare a comprendere meglio ed apprezzare i reciproci punti di vista. Inoltre, il progetto Comenius punta all’accrescimento delle capacità dei ragazzi di lavorare in gruppo, relazionarsi con gli altri utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. < Una bella iniziativa stimolante – dichiara Felice Paolucci – voluta dalla Scuola Media G.D’Annunzio, che offre la possibilità a tanti giovani di poter crescere bene all’insegna di una apertura culturale e sociale europea. La costruzione dell’Europa deve passare attraverso l’impegno delle nuove generazioni e il nostro compito di amministratori deve fare in modo che questi scambi diventino più frequenti >. Anche l’Assessore Attilio D’Amico si dimostra soddisfatto: < Questo progetto è in linea con la tradizione della nostra città. Una vocazione, quella di Lanciano, alla massima apertura e al confronto con gli altri popoli durante i secoli – dichiara D’Amico – Le nostre fiere ospitavano popoli europei dei Balcani e dell’Oriente, e non esistevano distinzioni di nessun tipo >.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 6 ottobre 2006

martedì, 10 ottobre 2006

LANCIANO – Ammonterà al 23% l’aumento della tassa sui rifiuti per i cittadini che risiedono nei 53 comuni che fanno parte del consorzio di smaltimento. La nuova stangata è stata resa nota dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Smaltimento rifiuti di Cerratina durante l’Assemblea dei sindaci dei comuni interessati. Le modifiche previste enteranno in vigore dal 1° gennaio 2007, con grande disappunto dei sei comuni “ricliconi”, cioè Fara San Martino, Castel Frentano, Orsogna, Rocca San Giovanni, San Vito e Fossacesia. Per questi paesi la tariffa passerà da 65 euro per tonnellata a 96,15 euro. Per i comuni “non ricicloni” si passerà da 83,12 euro a tonnellata (tariffa attuale) a 107,17 euro (tariffa aumentata). L’assemblea ha approvato comunque il bilancio 2005, 2milioni 559mila euro di fatturato e 584mila euro di utile. Si attende ora la probabile soluzione favorevole in merito al contenzioso sorto tra il Consorzio, trasformato in SpA, e il Comune dell’Aquila. Il capoluogo di regione deve versare 1milione 300mila euro, perché continua a pagare il conferimento dei rifiuti extraconsortili a Cerratina con la vecchia tariffa e non con quella nuova. Alcuni sindaci di comuni-soci hanno fatto richiesta di utilizzare una quota degli utili ottenuti dal conferimento dei rifiuti da altri comuni non appartenenti al Consorzio per abbassare gli aumenti previsti.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 5 ottobre 2006