Archivio di settembre 2006

domenica, 3 settembre 2006

LANCIANO – Tutto è pronto per la rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato. L’appuntamento più atteso dell’anno comincerà in Piazza Plebiscito, a partire dalle 17. L’atmosfera sarà surreale e ci porterà indietro di secoli fino a farci rivivere il Medioevo, epoca discussa tra gli storici. Saremo spettatori attenti in un bagno di folla, di un evento importantissimo per la nostra città e per l’Abruzzo intero. Rappresentazione sempre affascinante, con il suo carico di significati, valori, emozioni e con un grande messaggio rivolto alle nuove generazioni, l’importanza del ruolo delle proprie radici e di una memoria collettiva maestra di vita. Questo è il vero significato della manifestazione che festeggia il venticinquennale. Rievocazione, è il caso di dirlo, che “rispetta la verità storica”. E’ come se rispondesse a una delle più frequenti domande di conoscenza del passato, quella legata all’esigenza di decifrare la genesi dell’ambiente in cui si vive, lo stratificarsi degli oggetti che lo compongono, delle forme sociali che lo hanno prodotto e delle vicende che lo hanno modificato e consegnato all’osservatore di oggi. Il Mastrogiurato mette a confronto, in ogni edizione, il racconto storico con la memoria diffusa di vicende e personaggi fondativi della nostra identità locale e sociale. Il corteo, composto da circa 700 figuranti, si snoderà nelle caratteristiche vie dei quattro quartieri del centro storico di Lanciano. Anche questa edizione sarà arricchita con le rappresentanze dei cortei storici de “La Perdonanza Celestiniana” di L’Aquila, “Il Camerlengo” di Chieti e l’”Ordine dei Cavalieri di san Giorgio” di Visegràd, cittadina ungherese gemellata con Lanciano. Il momento più solenne è quello del giuramento: il Mastrogiurato eletto, accompagnato dai suoi armigeri, entrava nel Palazzo del Comune, dove c’erano ad attenderlo il Reggio Governatore e il Capitano. Immediatamente dopo aver prestato giuramento di fedeltà, riceveva le insegne della città e gli venivano conferiti i pieni poteri che poi esercitava durante tutto il periodo del suo mandato. La rievocazione del Mastrogiurato è stata riconosciuta come “manifestazione di interesse regionale” dalla Regione Abruzzo. Fino ad oggi ha partecipato a quattro trasmissioni RAI di cui tre trasmesse su Rai International. Una bella vetrina per Lanciano, città del Miracolo Eucaristico, della musica e delle fiere. E chissà se, in questa giornata magica, un riflesso del passato torni a far luce su un incerto presente.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI 03/09/2006

domenica, 3 settembre 2006

MONOGRAFIA SUL MASTROGIURATO
LANCIANO – L’Associazione “Il Mastrogiurato” di Lanciano, nel Palazzo degli studi, alla presenza di autorità cittadine e di una grande folla, ha presentato ufficialmente la grande monografia sul principale magistrato cittadino che, almeno durante le grandiose Fiere medioevali, che si tenevano nel mese di maggio ed in quello di settembre, assumeva, sia le funzioni amministrative che quelle giuridiche e penali, per assicurare la pace di fiera, con l’ordinato svolgimento delle contrattazioni, il rispetto scrupoloso delle unità di misura valide per mercanti ed acquirenti. Con i suoi armigeri, inoltre, doveva assicurare che non si verificassero furti nello spazio espositivo, che non vi fossero aumenti ingiustificati del costo degli alloggi o della ristorazione. Questa lunga storia delle fiere lancianesi è stata trattata con rigore scientifico, nel pieno rispetto dei documenti storici esistenti, e con una prosa elegante, da Florindo Carabba, il maggiore storico lancianese contemporaneo, formatosi alla scuola di Corradino Marciani. Il bel volume stampato da Botolini, per la Editrice Itinerari di Lanciano, inizia con un cenno di Mario la Farciola, che esprime la soddisfazione dell’editrice e della Litotipografia per l’opera realizzata con tanta cura ed attenzione. Seguono altre tre Prefazioni, quella del Sindaco, Filippo Paolini, che si augura che le nuove generazioni sappiano apprezzare e custodire “i valori, le tradizioni; quella di Paolo Gambescia, il quale è certo che il volume “servirà a molti, per conoscere il passato, ma soprattutto per conoscere il presente e il futuro”; e quella di Giovanni Nativio, il quale, facendo un volo pindarico, parla a cuore aperto, con sentimento, per rappresentarci in maniera veramente deliziosa “Questa nostra città”. “I quartieri storici della città entro le antiche mura” è il titolo del capitolo scritto da Domenico Policella, il quale, più che attenersi ai dati storici, ha svolto un suo discorso pieno di memorie, dando rilievo non solo ai monumenti, alle chiese, ai musei, ma anche a certi personaggi della vecchia Lanciano, a certi mestieri ormai scomparsi del tutto, a certe usanze, che forse vale la pena di leggere. Segue un altro capitolo di Florindo Carabba su “Il Mastrogiurato e le Fiere di Lanciano”, che mette in evidenza, la peculiarità della sua funzione a Lanciano, che era molto diversa dai mastrogiurati di altri centri d’Italia. Ma parla anche della struttura delle fiere , della funzione del Sindaco, delle altre istituzioni cittadine. Un capitolo del presidente dell’Associazione, Danilo Marfisi, su “Le rievocazioni storiche dal 1981 ad oggi”, fa la storia di questi 25 anni della rievocazione del Giuramento del Mastrogiurato. Tornano alla mente i nomi dei primi fondatori dell’iniziativa: l’avv. Luigi Russo, l’industriale Icilio Sideri, l’avv. Luigi de Giorgio e altri. La manifestazione è cresciuta poco a poco, con aggiornamenti, iniziative, con “missioni” all’estero, con successi ovunque. L’opera si conclude con una nota di Franco Fanci, il filatelico lancianese dalle tante idee, che riesce sempre a realizzare. Certamente, non vi è in Italia un filatelico che non conosca la lunga serie degli annulli speciali relativi anche alla manifestazione del Mastrogiurato. Ebbene, nella nota, egli fa la storia puntuale di tutti i rapporti che ci sono stati tra Mastrogiurato e Filatelia. Una parola meritano anche le illustrazioni a colori, di vari autori, ed i tanti disegni a china o ad acquerello di Mario Alfredo Policella: tutti freschi e particolarmente suggestivi. Il volume non dovrebbe mancare mai in qualsiasi biblioteca lancianese, sia pubblica che privata; ma siamo certi che non mancherà in molte biblioteche delle città che realizzano rievocazioni storiche come questa nostra, che è indubbiamente fondata su una millenaria tradizione di fiere e mercati, di livelli internazionale.
Francesco Piccirilli
ABRUZZO OGGI 31/08/2006