LANCIANO – Circa trentamila persone hanno assistito alla tradizionale rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato, che quest’anno festeggia la venticinquesima edizione. Figura storica e di grande personalità che amministrava nel Medioevo le famose Fiere di Lanciano, note in tutto il mondo. <Faremo in modo che l’emporio dei Frentani, secondo il costume degli antenati, accolga benignamente e generosamente le genti di ogni paese>: è questa la dichiarazione con la quale il giudice Angelo Zaccagnini riceve simbolicamente il mandato a gestire le Fiere. Solenne il momento dell’investitura quando, Danilo Marfisi, Presidente dell’Associazione e perfetto animatore, in latino ha pronunciato al Mastrogiurato queste parole: < In nome di questa Università di Lanciano, ti affidiamo questa città da custodire e tutelare durante il periodo delle fiere. In questo periodo dovrai reggere la Città, vecchia e nuova, di Lanciano. E ora su ciò giura >. Successivamente, con la formula di rito il Mastrogiurato presta giuramento: < In nome del popolo di Lanciano, con i poteri a noi concessi dai decurioni, noi Mastrogiurato, davanti a Dio e tutti voi, giuriamo che amministreremo le fiere di Lanciano e garantiremo la libertà di commercio con ferma autorità, con giuste sentenze e ottimo discernimento >. Numerosi erano i poteri attribuiti al “Maestro delle Fiere”: vigilava sull’operato degli Ufficiali amministrativi preposti all’igiene della città, garantiva l’ordine pubblico, controllava il pagamento dei dazi e delle numerose gabelle. Inoltre esercitava poteri penali per i reati che venivano commessi nelle fiere, dove trovavano rifugio, tra l’altro, anche i tanti delinquenti dell’epoca. Insieme alla figura del Sindaco, il Mastrogiurato, si batteva per la città, rispettando l’articolo 13 del Regolamento delle Fiere (1540) che recita: < Il Mastrogiurato e tutti gli altri Ufficiali difendano e facciano rispettare i diritti tutti ed i privilegi accordati per la celebrazione di esse Fiere, a costo del proprio sangue e per onore della città >. Imparzialità ed autorevolezza erano le caratteristiche di questa figura “politica ed amministrativa”. Angelo Zaccagnini, nato a Lanciano e giudice al Tribunale Pescara, si è calato completamente nei panni del personaggio. La manifestazione e il lungo corteo, con i suoi 700 figuranti in costume d’epoca, è stata aperta dal locale “Gruppo Tamburi del Mastrogiurato” e dall’esibizione del gruppo dei Cavalieri dell’Ordine di San Giorgio di Visegràd, composto da arcieri e combattenti. Era presente anche il gruppo di danza ungherese “Primavera”. Grande dimostrazione di simpatia ed apprezzamento nei confronti del gruppo “Sbandieratori e musici di Lanciano”, che si sta facendo conoscere in Italia e nel resto del mondo. Per questa edizione erano presenti tanti ospiti che hanno arricchito il corteo: dame e cavalieri di Ventimiglia, i figuranti di Firenze, i guerrieri di Barletta, poi le città di Fasano, Narni, Taggia, il gruppo de “La Perdonanza celestiniana” dell’Aquila, “Il Camerlengo” di Chieti, i “Bandieresi” di Bucchianico e la città tedesca di Wittemberg, dove il monaco Martin Lutero affisse le sue famose 95 tesi. Non è mancata per il solenne evento la rappresentanza della Federazione italiana ed europea dei giochi storici (Fiegs). Alla fine con il consueto squillo delle chiarine, hanno fatto ingresso dai vari punti di Piazza Plebiscito i quattro quartieri storici con i colori sociali di riferimento: Sacca, Lancianovecchia, Civitanova e Borgo. Ogni quartiere è composto dal gonfalone con lo stendardo, il capo quartiere, la dama, i paggi, le ancelle, le giovani coppie e il capitano con i suoi luogotenenti. Dopo la sfilata in piazza delle dame e cavalieri il Mastrogiurato è stato investito dei suoi poteri, con il cappello, il mantello e i medaglione, segni del mandato di reggente della città e sovrintendente generale delle Fiere. Tra la folla il lungo corteo ha raggiunto il piano della Fiera per l’alzabandiera: il segnale dell’avvio delle fiere.
Un bilancio soddisfacente per l’Associazione culturale Il Mastrogiurato, presieduta da Danilo Marfisi, vero animatore di tutta la settimana medievale, impegnato fin dal 1990 per la promozione culturale e per la memoria delle radici e tradizioni lancianesi. Una organizzazione impeccabile. Presenti sul palco le autorità cittadine, il sindaco Filippo Paolini e gli assessori, i consiglieri comunali, il Presidente della Provincia di Chieti, Sen. Tommaso Coletti, l’assessore provinciale Giovanni Di Fonzo, i consiglieri regionali Maria Rosaria La Morgia e Walter Caporale, l’On.le Lanfranco Tenaglia, anch’egli giudice e amico di Zaccagnini. La rievocazione è stata riconosciuta come “manifestazione di interesse regionale” dalla Regione Abruzzo ed ha beneficiato dell’alto patrocinio del Senato della Repubblica. Le Fiere di Lanciano, il Mastrogiurato, i tanti popoli con lingua, costumi e religioni diverse, hanno rappresentato e rappresentano l’orgoglio locale e una eredità di grande fascino per i giovani, custodi delle radici culturali delle genti della Frentania.
Francesco Piccirilli
ABRUZZO OGGI 05/09/2006