Archivio di settembre 2006

giovedì, 28 settembre 2006

Auguro a tutti gli amici e le amiche che seguono il mio blog di trascorrere un buon fine settimana. Io partirò domattina per Chianciano, un appuntamento importantissimo per la politica italiana. Capiremo l’evoluzione del centrosinistra e quale potrebbe essere lo scenario fra qualche anno a livello europeo. Vedremo!!!

Ciao a tutti!

F.P.

giovedì, 28 settembre 2006

Bella davvero l’iniziativa del Consigliere Regionale dei Verdi, Walter Caporale (Verdi).

L’Aquila, 26 settembre 2006 – Il Consiglio regionale abruzzese, nella seduta del 26 settembre, ha approvato all’unanimità una risoluzione presentata da Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi, in cui si esprime solidarietà a papa Benedetto XVI, dopo i ripetuti attacchi a suguito del suo discorso di Ratisbona.

Dichiarazione di Walter Caporale:
"Oggi gli abruzzesi possono sentirsi orgogliosi: la nostra Regione è una delle prime in Italia ad esprimere solidarietà a Papa Benedetto XVI per gli attacchi e le minacce di morte che egli riceve da alcune settimane, dopo il suo discorso storico a Ratisbona. questo messaggio di solidarietà e di vicinanza è il nostro Ringraziamento al Pontefice, per la visita all’Abruzzo di fine agosto.

L’Ordine del giorno approvato dal consiglio regionale abruzzese:
- RESPINGE i violenti attacchi a Papa benedetto XVI subiti a seguito del suo intervento all’Università di Ratisbona, dove il Pontefice aveva citato testualmente una frase dell’imperatore bizantino Manuele II Paleologo ed aveva aggiunto "L’imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole";
- MANIFESTA sconcerto e condanna per gli attentati che hanno provocato la morte di suor Leonella a Mogadiscio, hanno colpito le chiese cristiane di Nablus in Cisgiordania e per gli episodi di violenza in molti Paesi a maggioranza musulmana;
- INVITA alla ripresa del dialogo interreligioso il mondo islamico moderato, sconfiggendo le tentazioni jihadiste e ponendo le basi per una cooperazione delle grandi religioni monoteiste a favore della pace e dello sviluppo sociale e culturale dei popoli".

"Ha guardato gli uomini e ha detto: ‘ Amate i vostri nemici, non odiate nessuno’. L’odio è un cancro che vi corrode fino al nucleo più profondo della vostra vita e della vostra esistenza. Gesù ha parlato d’amore perchè l’odio distrugge tanto chi odia quanto chi è odiato"

MARTIN LUTHER KING, Premio nobel per la Pace nel 1964

giovedì, 28 settembre 2006

LANCIANO – “Il Turismo attraverso i percorsi della Religione, della Storia e della Cultura”. Tre peculiarità che fanno della Città del Miracolo Eucaristico la “piccola capitale” della spiritualità. Il Comune, in qualità di Ente capofila, organizza dal 9 al 12 novembre 2006, il 5° Workshop sul turismo religioso. Si tratta di una iniziativa che vede la collaborazione dei Comuni di Ortona, Manoppello, Casalbordino, Orsogna, Fossacesia, Bucchianico e Chieti, delle Province di Chieti, Teramo, L’Aquila e Pescara, dell’APTR e dell’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi. Si lavora in rete, i Comuni e le Province decidono di fare sistema coinvolgendo la Regione Abruzzo che, con apposito capitolo del suo bilancio, partecipa alle attività legate al progetto. Nei giorni scorsi il Comune di Lanciano è stato presente all’importante Salone Tour e Travel di Varsavia, dove dal 21 al 23 settembre si è svolta la rassegna turistica legata all’Europa dell’Est. L’accordo di collaborazione tra Abruzzo Promozione Turismo e Comune di Lanciano punta a inserire il turismo religioso nel programma europeo teso a recuperare e valorizzare i principali itinerari culturali europei “I Cammini d’Europa”, Cammino di Santiago de Compostela e Via Francigena. L’itinerario religioso abruzzese, il suo ambiente e suoi monumenti possono anzi, devono essere, e tanto più spesso lo sono, le mete di un turismo culturale qualificato, attento alla storia e ai segni dell’uomo. I Cammini europei si possono immaginare come una dorsale turistica di grande respiro, ricchissima di risorse che, se tutelata e resa percorribile con modalità più attente e con offerte culturali accattivanti, può davvero diventare un unico percorso culturale, italiano ed europeo al tempo stesso. Si punta a far conoscere le nostre più antiche tradizioni e di ricollegarle sulla base del comune tema del pellegrinaggio, alla comune civiltà europea. < L’obiettivo di coinvolgere attivamente la Regione Abruzzo è stato centrato e il turismo religioso entra a pieno titolo nelle azioni di promozione regionale rappresentando l’asse specifico sul quale la Regione intende investire risorse, affiancando i Comuni e le Province >, dichiara il sindaco Filippo Paolini che, proprio a Varsavia, ha presentato il progetto ai Tour Operator e alla stampa specializzata presente durante l’open Day Abruzzo.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI giovedì 28 settembre 2006

mercoledì, 27 settembre 2006

LANCIANO – E’ terminata la paura dei due cani di grossa taglia, che si aggiravano per la popolosa contrada di Marcianese e in due settimane avevano seminato il panico tra i residenti della zona perché avevano sgozzato altri cani di piccola taglia. I due randagi sono stati catturati dal tempestivo intervento dal personale sanitario e operativo della ASL. Il dottor Nicola Travaglini, che ha diretto l’operazione, dopo la nostra denuncia si è prontamente adoperato e messo sulle tracce dei due animali. < Non è stata cosa facile riuscire a prendere i due grossi cani pastore che, scaricati nella nostra zona da qualcuno che voleva liberarsene, da alcuni giorni vagavano senza cibo nella zona alta di Lanciano . L’operazione cattura è iniziata nella stessa giornata in cui abbiamo ricevuto la chiamata di intervento, ma la cattura è avvenuta solo due giorni dopo all’alba nei pressi della Pizzeria Ruhental >, ha dichiarato il dottor Travaglini.
I due grossi cani, una volta catturati, sono strati trasportati prima nel reparto sanitario nel canile di Fallo. Qui, dopo avere valutato le loro condizioni sono stati muniti di microchip e poi trasportati nel canile lancianese di Villa Martelli. L’età dei cani si aggira sui quattro anni e sono animali in ottima forma. La denuncia presentata da M. T. C. ha avuto effetto immediato e il caso si è risolto nel giro di due notti. Da tener presente che quando si verificano queste situazioni i cittadini senza perdere tempo debbono segnalare quanto accade al personale sanitario della ASL, che come in questo caso sa come deve muoversi per risolvere le situazioni.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI Mercoledì 27 settembre 2006

mercoledì, 27 settembre 2006

LANCIANO – Per la prima volta nel centro-sud Italia si affronteranno le tematiche relative alla Sicurezza Informatica, attualissime dopo le vicende che hanno travolto la Telecom e la politica nazionale. Venerdì mattina c’è stata la conferenza stampa di presentazione del Primo Seminario Formativo Nazionale sulla Sicurezza Informatica: concetti, metodologie e possibili rischi. Il Seminario si terrà il 30 settembre prossimo nella Sala congressi della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona. Ad illustrare i contenuti e le finalità dell’iniziativa è intervenuto Antonio Teti dell’Università degli studi di Chieti e Pescara, Responsabile ICT (Information and Communication Technology). < Questo seminario nasce da una riflessione – dichiara Teti – Il problema della sicurezza informatica deve essere portato a conoscenza di tutti coloro che utilizzano la tecnologia come strumento di studio e lavoro. Ci rivolgiamo infatti alle aziende ma anche agli Enti Pubblici, a tutti i responsabili e tecnici informatici, personale amministrativo e consulenti legali che vogliono acquisire o aggiornare le basi teoriche e pratiche della sicurezza ICT. Ad oggi ci sono pervenute circa 350 iscrizioni da tutta Italia. Solitamente questo tipo di evento è organizzato in grandi città come Roma e Milano. Questa volta l’Università degli Studi di Teramo, il Comune di Lanciano e la Dinets ( società specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture ICT) hanno scommesso su questo territorio in grande espansione dove operano anche grandi aziende – continua Teti – Lo svolgimento del seminario è suddiviso in due parti: nella prima parte si concentreranno gli interventi volti a descrivere i nuovi scenari della sicurezza ICT. Nella seconda parte – conclude Teti – saranno realizzati dei laboratori nei quali i partecipanti potranno “realmente” vedere le principali tecniche di attacco utilizzate dagli hacker e le contromisure e le metodologie di difesa >. Il Seminario è tenuto da esperti del settore ICT di vari ambiti professionali: docenti universitari, professionisti, consulenti e legali, rappresentanti delle forze dell’ordine. Fra questi ultimi saranno presenti a Lanciano contemporaneamente: Giovanni Antolini, Generale Comandante della Regione Abruzzo dei Carabinieri; Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio polizia postale e delle Comunicazioni e Umberto Rametto, Colonnello Comandante Gruppo Anticrimine Tecnologico (GAT) della Guardia di Finanza. Anche l’Assessore alle Finanze, con delega all’Innovazione Tecnologica, Ermando Bozza, si dimostra soddisfatto per l’iniziativa sulla sicurezza informatica. < Come amministrazione comunale – dichiara Bozza – stiamo puntando molto nell’innovazione tecnologica e stiamo vincendo le resistenze che ci sono ancora nell’intraprendere i percorsi nuovi. Oramai i servizi ai cittadini sono di 4° livello >.

Francesco Piccirilli

ABRUZZO OGGI domenica 24 settembre 2006

martedì, 26 settembre 2006

Mi sento in dovere di riproporvi l’intervento di qualche amica del giovanile che opera dentro le associazioni cattoliche universitarie:

INTERVENTO DELLA DELEGAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI GIOVANILI CATTOLICHE – Camera dei deputati, 21 settembre 2006
Signor Presidente della Camera
Signor Ministro per le Politiche Giovanili
Signore e signori Deputati presenti
Amici rappresentati delle associazioni di fede ebraica e musulmana
Siamo giovani, laici cattolici, cittadini di questo Paese. Lo abitiamo in tutti i suoi spazi: animiamo la vita dei paesi, dei quartieri e delle città; siamo impegnati nella scuola, nell’università, nel mondo del lavoro.
Fior di sociologi e riconosciuti esperti della realtà giovanile ci raccontano apatici, disimpegnati, ripiegati sul proprio piccolo interesse personale, sulla propria minuscola porzione di vita. E’ una fotografia che ci sta stretta: perché noi, tutti i giorni, operiamo nei luoghi della comunità cristiana e civile con la voglia di incidere significativamente sulla realtà che ci circonda, impegnandoci ad essere spesso "segni di contraddizione" dei nostri tempi.

Un grande uomo politico, e un grandissimo credente, che ha speso la sua vita alla ricerca del dialogo tra i popoli e della pace, Giorgio La Pira, amava dire che «bisogna cambiare le cose perché non si può cambiare il Vangelo».
Sappiamo bene che, pur nella diversità dei credi che ci distingue, la voglia di cambiare le cose, perché siano ordinate secondo il volere e il progetto del Dio della pace, è condivisa pienamente dai giovani di fede ebraica e musulmana. Lo sappiamo bene perché li conosciamo, perché sono nostri amici, perché abbiamo fatto con loro esperienza di condivisione, di confronto, di scambio culturale, di crescita umana e spirituale.
E’ espressione comune per alzare un muro di divisione fra noi stessi e chi non conosciamo dire che "non abbiamo mai mangiato insieme". Mentre invece noi lo abbiamo fatto per davvero, seduti alla stessa tavola, nel rispetto delle osservanze e delle abitudini di ciascuno, delle quali abbiamo condiviso il significato profondo. Abbiamo concretamente sperimentato quella che il vescovo don Tonino Bello definì splendidamente "convivialità delle differenze".
Siamo dunque certi della comune intenzione di camminare insieme perché il pezzo di strada che abbiamo fatto fianco a fianco lo abbiamo percorso nella quotidianità delle nostre vite di giovani, e quindi è più che mai autentico.
E’ la direzione che ci sentiamo di indicare: un percorso comune che si snodi non soltanto nei luoghi istituzionali e nei momenti di emergenza, ma che attraversi il vissuto di tutti i giorni e colmi le dimensioni ordinarie degli uomini e delle donne di questo tempo.
Non è semplice, come non è mai semplice dimenticare le incomprensioni e accettare la diversità di chi ci sta davanti, una diversità che spesso ci disturba perché scomoda le nostre coscienze pigre e obbliga a interrogarsi. Ma quello che sappiamo, per averlo imparato dai fratelli ebrei e musulmani, è che la ricchezza straordinaria di questa convivialità è davvero possibile, è davvero capace di "cambiare le cose", è davvero strumento di pace.
Ieri, nel corso dell’udienza generale in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha riletto un passo della dichiarazione conciliare "Nostra Aetate" sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, ricordando che occorre «dimenticare [le incomprensioni del] passato ed esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà».
La dichiarazione, nella sua conclusione, riporta con chiarezza queste parole: «Non possiamo invocare Dio come Padre di tutti gli uomini, se ci rifiutiamo di comportarci da fratelli verso alcuni tra gli uomini che sono creati ad immagine di Dio. L’atteggiamento dell’uomo verso Dio Padre e quello dell’uomo verso gli altri uomini suoi fratelli sono talmente connessi che la Scrittura dice: "Chi non ama, non conosce Dio" (1 Gv 4,8)».
E’ per questo che i credenti nell’unico Dio sono chiamati a vivere tra loro, nel quotidiano, l’esperienza della fraternità, ed operare perché questa diventi esperienza possibile e quotidiana del mondo intero.
"Ciò che sappiamo di qualcuno, ci impedisce di conoscerlo", scriveva un autore cristiano francese, Cristian Bobin. Da noi giovani, lo abbiamo detto e dimostrato, può e deve partire l’esempio di andare oltre le apparenze, oltre i confini e le sovrastrutture mentali che limitano le nostre possibilità di relazione. Diciamo anche che non basta la tolleranza, occorre l’integrazione. Occorre aprire gli occhi sul mondo ed abbracciarlo. I nostri amici e noi, insieme, ci siamo!

domenica, 24 settembre 2006

Cari amici e care amiche, i Giovani della Margherita Abruzzo, grazie all’iperattivismo del Presidente Massimiliano Perazzetti parteciperanno all’Assemblea Nazionale di Chianciano (Siena). Partiremo venerdì mattina da Lanciano. Colgo l’occasione per fare due semplici riflessioni di merito sull’iniziativa. La prima è il segnale di apertura di una parte del partito che considera ancora poco chiara la partecipazione "senza se e senza ma" dentro il nascente partito democratico. Secondo elemento, la carica di valori e di idee che i popolari riescono ancora a diffondere tra le nuove generazioni di cattolici e nella società. Apertura che merita notevole attenzione. Con questa spinta il Partito democratico avrà una vita migliore e nascerà senza traumi, perchè la ricchezza dei valori e dei principi saranno l’asse portante dei nuovi assetti dirigenti. Dopotutto la più grande virtù politica è non perdere il senso dell’insieme. Questo è l’insegnamento che ci viene da Emmanuel Mounier. Sono convinto che coltivare un’ambizione, il partito democratico, non equivale ad avere una ricetta pronta e sicura, nonostante una grande volontà! Ecco perchè ci vuole più solidità e più coerenza politica, a cui ben si collega Chianciano e la sua sfida, vale a dire l’urgenza di un lavoro di scavo per riportare alla luce le grandi motivazioni che orientano e dirigono le scelte di tipo pratico. Torniamo a lavorare su identità forti. Anche se l’amico Carmine Ciofani ripudia questa parola, per me l’"identità" segnerà la rotta del futuro e mi sarà a fianco come una splendida compagna di viaggio. BUONA DOMENICA!!!

F.P.

domenica, 24 settembre 2006

Associazione I Popolari. Assemblea Nazionale a Chianciano. I CATTOLICI DEMOCRATICI E IL NUOVO PARTITO

I Cattolici Democratici
e il nuovo Partito

Associazione “I Popolari”
via del Gesù 55 – 00186, Roma

Per informazioni:
Tel – 06-69923206 / Fax – 06-6793354
E-mail – info@ipopolari.com
www.ipopolari.com
Associazione “I Popolari”

Chianciano (Siena)
Centro Congressi Grand Hotel Excelsior
(via Sant’Agnese n° 6)
29 e 30 Settembre – 1 Ottobre 2006

I CATTOLICI DEMOCRATICI E IL NUOVO PARTITO

I cattolici democratici non sono i “burocrati morali”
del sistema, ma i rappresentanti di
un pensiero politico compiuto che ha contribuito in
modo rilevante a scrivere la Carta
Costituzionale e ad ispirare l’azione di una classe
dirigente che ha ricostruito il Paese e
l’Europa dopo la seconda guerra mondiale.
Esaurita la stagione dei partiti popolari che
fondarono la Repubblica si pone oggi per la
coalizione di centrosinistra il problema di non
dissipare, anzi di integrare, la ricchezza
della tradizione culturale e politica ispirata alla
etica e all’umanesimo cristiano.
L’ Associazione “I Popolari” ritiene proprio compito
contribuire a contemporaneizzare
quella cultura politica e riproporre la sua forza
anche aggregativa alle nuove generazioni
di cattolici che sono nella Margherita e che si
preparano ad entrare senza iattanza e
senza subordinazione nel nascente Partito democratico.
A Chianciano ne discuteremo con spirito di apertura e
speranza per il tempo nuovo della
vita politica ed ecclesiale del Paese.

Il Presidente dell’Associazione “I Popolari”
Pierluigi Castagnetti

PROGRAMMA DEI LAVORI

Venerdì 29 settembre

ore 15.00 Accoglienza (presso il Centro Congressi)
ore 16.00 Apertura dei lavori
(Pierluigi Castagnetti)
ore 16.30 “Dieci anni dalla nascita dell’Ulivo: il
cammino dei cattolici
democratici e la prospettiva del nuovo partito”
(Pietro Scoppola)
ore 17.30 Discussione
ore 20.00 Sospensione

Sabato 30 settembre

ore 9.00 “La geopolitica in movimento: nuovi scenari e
nuove responsabilità per l’Italia e per l’Europa”
(Filippo Andreatta, Lapo Pistelli)
ore 10.00 Discussione
ore 12.00 David Sassoli intervista il presidente del
Senato Franco Marini
ore 15.00 “Mercato e giustizia sociale: una necessità
dentro l’altra”
(Pierluigi Sacco, Rosy Bindi)
ore 16.00 Discussione
ore 17.30 Intervento del Presidente DL-La Margherita
Francesco Rutelli
ore 18.30 Discussione
Ore 20.00 Sospensione

Domenica 1 ottobre

ore 9.30 Ripresa della discussione
ore 11.00 “I cattolici democratici e il Partito
Democratico”: Claudio Sardo
intervista Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini,
Enrico Letta
ore 12.30 Conclusioni

SCHEDA DI ACCREDITAMENTO Associazione “I Popolari”
(Da inviare entro lunedì 25 settembre)
Nome:
Cognome:
Via: n CAP
Città:
Indirizzo e-mail:
Tel:
29/9 30/9
[ ] camera singola (Euro 50,00 al giorno) [ ] [ ]
[ ] camera doppia (Euro 90,00 al giorno) [ ] [ ]
[ ] camera doppia (Euro 70,00 al giorno) [ ] [ ]
(Uso singola)
(Barrare l’opzione e giorni – E’ compresa la prima
colazione)
Da inviare:
per Posta all’Associazione “I Popolari” via del Gesù
55 – 00186, Roma
Via Fax al numero 06-6793354
Tramite E-mail all’indirizzo: info@ipopolari.com
IL PAGAMENTO SI EFFETTUERÀ CON L’ACCREDITAMENTO AL
CONVEGNO
Per Informazioni Tel. 06-69923206 www.ipopolari.com
Si può estendere l’invito agli amici che possono
essere interessati

mercoledì, 20 settembre 2006

Questa sera sono stato invitato ad una trasmissione registrata su TRSP (Teleradio San Pietro) di Vasto. Il tema della puntata era "Il lavoro e la festa", il secondo ambito del Convegno di Verona che si svolgerà ad ottobre. In studio c’era Don Antonio Di Lorenzo, parroco di Iconicella e Villa Stanazzo e Professore al Seminario regionale; Umberto Miscia, Presidente del Comitato regionale Inps Abruzzo; Gennaro Bucci D’Orsogna, rappresentante della Cisl Abruzzo. Io ho portato il mio contributo come giovane delle Acli e ho affrontato l’aspetto più preoccupante del lavoro, l’eccessiva precarietà e l’impossibilità di pensare il futuro e di costruire una famiglia. Inoltre ho posto l’accento sull’assenza di momenti di riflessione interiore da parte delle nuove generazioni e del rapporto conflittuale con una spiritualità che va scomparendo. E’ necessario recuperare la propria dimensione religiosa per poter capire e vivere la quotidianità in maniera diversa, con un vero significato. Anche questa partecipazione mi ha offerto un motivo di riflessione in più. La puntata andrà in onda Venerdì prossimo 22 settembre alle ore 21,30 su TRSP anche sul satellite.

sabato, 16 settembre 2006

ESTERI – Di fronte alle critiche, Benedetto XVI precisa le dichiarazioni controverse.
Un gruppo islamico armato minaccia di attaccare la Capitale per ritorsione
Frasi sull’Islam, il Papa chiede scusa
I terroristi annunciano: "Colpiremo Roma"

Benedetto XVI
ROMA – Il mondo islamico continua a reagire alle parole di Benedetto XVI su Maometto e il Papa chiede scusa. In un accorato documento emesso dalla Santa Sede, si legge che il Pontefice "è vivamente dispiaciuto che alcuni passi del suo discorso abbiano potuto suonare come offensivi". Oltre al coro di critiche, giunte anche dal presidente dell’Iran Mahmud Ahmadinejad e dal New York Times, nelle ultime ore è arrivata anche la minaccia di un gruppo estremista: "Colpiremo Roma e il Vaticano".
La risposta della Santa Sede alle polemiche è stata affidata al cardinale Tarcisio Bertone. Ed è una risposta che rasenta le scuse. Il segretario di Stato del Vaticano, ha dichiarato che il Papa "è vivamente dispiaciuto che alcuni passi del suo discorso abbiano potuto suonare come offensivi della sensibilità dei credenti musulmani e siano interpretati in modo del tutto non corrispondente alle sue intenzioni". Ciò che intendeva, ha spiegato, era affrontare "il tema del rapporto tra religione e violenza in genere e concludere con un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religione della violenza, da qualunque parte essa provenga". Bertone ha inoltre sottolineato che Benedetto XVI ribadisce il "suo rispetto e la sua stima per coloro che professano l’Islam".
Nel mondo musulmano, le reazioni alle parole del Papa sull’Islam sono state violente. Il gruppo armato iracheno Jaiech al-Moudjahidine, con un comunicato su Internet, ha minacciato di attaccare Roma e il Vaticano a causa delle parole di Benedetto XVI sull’Islam e sulla guerra santa. "Giuriamo di distruggere le croci nel cuore di Roma – scrivono i terroristi – Non avremo pace finché i vostri troni e le vostre croci non saranno distrutte".
Negli ultimi giorni, migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le frasi del Papa. Il presidente iraniano Ahmadinejad ha dichiarato: "L’Islam è la religione più bella, la migliore per l’Umanità". Il leader del governo di Teheran ha inoltre aggiunge che Benedetto XVI "deve rivedere e correggere rapidamente i suoi errori". E a Nablus, in Cisgiordania, durante una manifestazione sono state lanciate un paio di bottiglie molotov contro due chiese: una anglicana e l’altra ortodossa. Nessun danno alle persone, solo annerite le pareti esterne degli edifici.
Ma la critica al Papa arriva anche dagli Stati Uniti. Il New York Times ha definito "tragiche e pericolose" le parole di Benedetto XVI e lo ha esortato a scusarsi. In un editoriale, il quotidiano statunitense ha ricordato che non è la prima volta che Ratzinger "semina la discordia" tra cristianesimo e mondo musulmano: lo fece anche nel 2004, quando era ancora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e si pronunciò apertamente contro l’ingresso della Turchia in Europa.
"Il mondo – si legge ancora nell’editoriale – ascolta attentamente le parole di ogni Papa. Ed è tragico e pericoloso quando un pontefice semina il dolore, in maniera deliberata o per negligenza. (Benedetto XVI) deve presentare scuse profonde e convincenti, mostrando che le parole posso anche essere strumento di pace", conclude il giornale.
In Italia, intanto, diversi esponenti politici sono invece intervenuti a favore del Pontefice. "Credo che non abbia offeso l’Islam – ha detto Gianfranco Fini -. Non c’è nulla di male nel dire che in alcune pagine del Corano c’è scritto che la spada può servire per affermare una religione". Il vice coordinatore nazionale di Forza Italia Fabrizio Cicchitto ha osservato che "la risposta di una parte del mondo islamico al discorso di Benedetto XVI è insieme imbarazzante e inquietante". "Il Papa – ha sottolineato Cicchitto – ha fatto non uno ma due importanti discorsi sul tema, sviluppando autentiche analisi culturali e filosofiche, certo meritevoli di una approfondita discussione e anche di eventuali contestazioni sullo stesso piano concettuale. Invece ci troviamo di fronte ad attacchi rabbiosi, a richieste di scuse, addirittura a minacce".

(16 settembre 2006)