ROCCA SAN GIOVANNI – Torna il jazz a Rocca San Giovanni. Da oggi fino a domenica 20 agosto, infatti, appuntamento con la 4° edizione del Festival Internazionale del Jazz, per una tre giorni che quest’anno si preannuncia decisamente di alto livello. Serate di musica che, con il fascino intramontabile di un modo di fare musica che scaturisce dall’anima, vogliono catturare, emozionare, appassionare il pubblico, rispecchiando le stesse sensazioni dei padri del genere. Il festival, diretto da Walter Gaeta, prevede tre spettacoli d’indubbio fascino, tutti con ingresso gratuito. Venerdì 18 agosto, presso Largo Lentisco, alle 21,30, appuntamento con i Soundtrack trio, che nel loro repertorio dedicano particolare attenzione al connubio cinema-jazz, due forme di linguaggio artistico che hanno caratterizzato il ventesimo secolo. Sabato 19 agosto, nella splendida cornice delle Mura Medievali, alle 21,30, di scena i Faxtet, quintetto che accompagna con le note i racconti di Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, in uno spettacolo in cui emerge l’interazione assai efficace tra musica e parole. Domenica 20 agosto, in Piazza degli Eroi alle 21,30, chiusura con i Paola Lorenzi & Pedro Mena Peraza Sextet, tra voci suadenti, ritmi profumati e armoniosi e atmosfere tipiche dei club notturni di Cuba. Tra i nomi impegnati nelle serate, Walter Gaeta, Gianluca Lusi, Guido Leotta, Alessandro Valentini, Pedro Mena Peraza e Paola Lorenzi; artisti che vantano curriculum di tutto rispetto, nel corso degli anni di carriera.
Il direttore artistico del Festival, Walter Gaeta, sottolinea come il Festival sia diventato, <in così poco tempo, un punto di forza, un fiore all’occhiello del già ricco programma dell’Estate roccolana. Le tre serate rispondono ad una precisa esigenza artistica, utile a far progredire e accrescere l’offerta culturale del festival>.
Il sindaco Gianni Di Rito, dichiara che <nel corso degli anni la manifestazione ha avuto successo e gradimento, sia fra i residenti che fra i turisti, ed una dimostrato un crescente interesse da parte del pubblico, riscoprendo il calore e la dignità di un popolo, di una terra e di un mondo, affascinante come pochi>.
Francesco Piccirilli
ABRUZZO OGGI 18/08/2006