Rutelli: La sfida è costruire nuova identità
17-07-2006
“Vinceremo solo se nascerà una nuova identità: questo è il problema. Un’identità nuova, quella del Partito democratico, che vada oltre a un accordo tra ‘post Pci e post di una parte della Dc’. Così Francesco Rutelli nella relazione approvata all’unanimità all’assemblea federale della Margherita indica la sfida che attende i partiti dell’Ulivo nella costruzione del Partito democratico.
In questa sfida Rutelli individua anche i postumi di una cultura egemonica e i residui di una cultura testimoniale. “Ci sono, in parte dello schieramento politico, postumi di una cultura egemonica ma non ci sono le condizioni che essa possa risultare vincente, così come ci sono residui orgogliosi di culture testimoniali. É uno dei problemi della sinistra – dice Rutelli – che aggiunge di comprendere la necessità “di definire una continuità per portarsi dietro tutto il patrimonio della sinistra democratica nel Pd, ma quello che conta non sono quali fedi abbiamo ma quali obbiettivi condividiamo”.
Rispetto al ‘96 quando nacque l’Ulivo, Rutelli dice che oggi ci sono due grandi novità: “innanzitutto assieme al processo politico c’è quello di governo e noi dobbiamo dare un baricentro politico al riformismo moderno. Inoltre, noi oggi non dobbiamo soltanto risanare, ma cambiare il Paese. Ha ragione Prodi quando dice che dobbiamo stupire questo Paese. Non è uno slogan e dobbiamo farlo sul serio”.
“Riuscirà la nascita del Partito democratico se si riuscirà ad interpretare quel sentimento prevalente e profondo del Paese che sia linea guida della grande maggioranza del nostro Paese”, spiega Rutelli che dice che per dar vita “a qualcosa di nuovo, non basta agitare le identità in uno shaker e trovare la miscela giusta. Il punto è l’identità’ del nuovo partito ed il lavoro per costruirla”.
Il leader della Margherita sottolinea che “la sfida ora è quella dell’identità visto che ormai la strada del partito democratico è stata imboccata. Noi abbiamo già scelto, abbiamo imboccato una strada del bivio che non sarà una discesa ma una sfida”.
Rutelli dice che bisogna coniugare il riformismo con l’azione di governo e per questo vanno realizzate “in questa legislatura la riforma della legge elettorale e la legge sul conflitto di interessi. Per spazzare via elementi che hanno tenuto bloccato questo sistema e che si candidano a bloccarlo”.
Il leader Dl dice che la Margherita è pronta a “concorrere per dare stabilità al governo, per costruire il Partito democratico e per caratterizzare la qualità del disegno del Pd con una identità credibile che parli al popolo”.
da www.margheritaonline.it