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Il caso di Eluana Englaro

mercoledì, 11 febbraio 2009
IL CASO DI ELUANA ENGLARO

Paola Di Masci interviene su Gad Lerner

venerdì, 6 febbraio 2009

Carissime, carissimi, ricevo dall’amica Paola Di Masci un bellissimo contributo che pubblico volentieri qui di seguito in merito alle dichiarazioni di Gad Lerner sul suo blog che ieri ho commentato. Non mi sono fatto prendere dalle emozioni anzi, insolitamente, credo di essere stato abbastanza razionale nel valutare le righe di pensiero dello stimato giornalista. Quindi ringrazio Paola per l’attenzione e la premura che ha dimostrato nell’analisi lucida e puntuale della situazione giudiziaria nel nostro Paese. Un abbraccio forte Paola. 

“La Legge e La giustizia non possono essere applicate in base all’ espressione di sentimenti personali e solidarietà umana, così come non può essere applicata in base a fastidi , rancori affinità politiche e quant’altro. Legge e Giustizia devono seguire un processo secondo logica ed efficacia e non come un corpo di emozioni ed umori, pertanto resto io palesemente turrbata ed impressionata nel leggere quanto scritto da Gad lerner, che guarda con disagio il coro mediatico di consensi dopo la revoca degli arresti domicialiari del primo cittadino di Pescara.
Personalmente ritengo che se questo è accaduto vuol dire che ha un significato, nulla accade per caso!
Altro discorso è l’applicazione di una legge che deve essere fondata da prove certe e non come espressione di emozioni ed umori, a parer mio anche giuste, giustificabili e comprensibili.
Per la nostra costituzione un cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria, cioè fino a quando non è dichiarato colpevole da un tribunale.
Gad lerner osserva:
“Non mi pare che sia andato tutto per il meglio nella gestione degli affari, delle concessioni, degli appalti, nella città abruzzese”.
E’ probabile che Gad Lerner conosca molto poco la realtà abruzzese e conosca molto poco anche la differenza che c’è tra una verità fattuale e una verità giuridica.
Fino a quando un tribunale non lo avrà condannato non ci sarà sospetto che tenga, E’ INNOCENTE!
In realtà ritengo che Gad Lerner con l’infelice osservazione:” Oscuriamo tutto con gli applausi al buon sindaco vittima dei cattivi magistrati?” abbia voluto concentrare su di sé l’attenzione mediatica.
Sarebbe stato più onesto aggiungere la parola “forse” “vittima dei cattivi magistrati?”
Ma questo caro Francesco, non avrebbe fatto scena, non avrebbe suscitato le tue giuste e dovute considerazioni.
A NESSUNO SAREBBE INTERESSATO IL SUO COMMENTO!”

Dr.ssa Paola DI MASCI

Su Luciano D’Alfonso Gad Lerner ha sbagliato

giovedì, 5 febbraio 2009

Quante falsità ho sentito e letto in queste settimane su Luciano D’Alfonso. Tra le tante anche giudizi senza senso che colpevolizzano un politico di grande caratura umana e intellettuale. I giornalisti che vivono a Roma e pensano di descrivere ciò che accade nel nostro Paese con i loro criteri e le loro lenti fanno un danno al grande patrimonio di personale politico che ogni giorno è sul campo di battaglia a dare risposte ai cittadini. Scrivere può anche essere un esercizio facile. Amministrare significa ben altro. E solo chi amministra sa cosa cosa significa lavorare 14 ore al giorno per i problemi della comunità di riferimento e a favore del proprio territorio. Luciano D’Alfonso è uno di questi politici (non molti, a onor del vero, ma ce ne sono) che ha speso gran parte della sua vita al servizio degli altri, nonostante abbia 42 anni. Leggere il blog di Gad Lerner mi ha letteralmente sconcertato. Lui solleva anche un problema serio e condivisibile: quello del doppio incarico. Ma c’è anche chi ne ha uno solo e fa male. Eppoi, nessuno dice niente degli insegnanti degli istituti tecnici superiori che il pomeriggio lavorano nel proprio studio e progettano? Io penso che quelle persone facciano male il proprio mestiere, che è quello di insegnare. Anche quello è immorale. Come è immorale chi ha il potere e non lo esercita. Quindi non diciamo sciocchezze, per favore! Io credo che se una persona è capace, ha consenso, poi deve utilizzare le sue doti per produrre fatti. Esattamente quello che ha rappresentato e rappresenta Luciano D’Alfonso. E i pescaresi lo sanno, parlo dei cittadini, che hanno visto una città nuova e più accogliente, dinamica e aperta al mondo, con una identità aperta alla contaminazione dei popoli e delle culture europee precisa. Eppoi come si fa a giudicare Luciano D’Alfonso se non si vive nel contesto in cui lui opera e ha operato? Per carità, anche lui ha commesso errori, ma contano i numeri. Caro Gad Lerner, io La stimo molto. Ma questa volta Lei ha commesso una grande imprudenza, pensando che attaccare il PD attraverso ciò che è accaduto a D’Alfonso, possa produrre qualcosa. Se Lei fosse venuto in Abruzzo e quindi a Pescara e avesse confrontato le Sue idee con qualche cittadino pescarese magari oggi potevamo leggere qualcosa di diverso.

Una lieta notizia: i casolani presenti

venerdì, 30 gennaio 2009

Le belle notizie sono sempre dietro l’angolo. Da poco ho saputo che a Casoli ci sono dei miei “sostenitori”. Colgo l’occasione per salutarli e ringranziarli di cuore. Vi invito a lasciare dei commenti su questo blog. Una finestra sempre aperta al dialogo e all’amicizia. A presto miei cari casolani

Conferenza Regionale degli Amministratori del Partito Democratico

giovedì, 29 gennaio 2009

Conferenza Regionale degli Amministratori del Partito Democratico

Sabato 31 Gennaio 2009 ore 15,00
Sala “Michetti” del Consiglio regionale
Via M, Iacobucci – L’Aquila

Conferenza Regionale degli Amministratori del Partito Democratico

Parteciperanno:

Sen. Massimo BRUTTI
Commissario Regionale PD

On. Giuseppe FIORONI
Coordinazione Naz. Area Organizzazione

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Sul federalismo ho apprezzato l’UDC, per niente il PD

venerdì, 23 gennaio 2009

Questa volta Casini ha fatto centro. Il Partito Democratico ha dimostrato invece ancora una volta di avere una posizione incomprensibile. Ieri il disegno di legge della riforma federalista ha ottenuto il voto favorevole del Senato, con 156 sì, 6 contrari e 108 astenuti. La posizione assunta da partito centrista questa volta mi ha convinto di più. Spiegando nei particolari i punti del provvedimento sui quali l’UDC ha le maggiori riserve, Casini ha paventato “il rischio della moltiplicazione dei centri di spesa, la confusione sul riparto delle competenze, la penalizzazione del mezzogiorno, la mancata soluzione del problema di Roma Capitale”. E poi il problema, non secondario, delle risorse. E’ vero che il federalismo “è un congegno ad alta complessità tecnica”. Ma per capirci qualcosa bisogna attendere, una volta approvato definitivamente il testo, i decreti attuativi. Altra domanda lecita: la riforma rispetterà l’unità e la solidarietà tra le aree del Paese? Il timore di Casini è fondato. I rischi dei costi ci sono. In Francia e in Spagna, il decentramento fiscale ha fatto crescere le imposte locali più di quanto diminuissero quelle centrali. Ma il caso più importante e significativo è quello del Belgio. Lì la fase iniziale del federalismo ha contribuito in grande misura al dissesto finanziario prima di Maastricht. Si discute anche dell’accorpamento dei comuni. In uno studio dell’Ocse, scritto dall’economista esperta di questioni italiane, Alexandra Bibbee, si nota che la dimensione media dei nostri Comuni è troppo piccola per permettere una gestione efficente dei servizi erogati. L’ideale sarebbe dimezzarne il numero. Per non parlare poi della mancata liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Insomma, in tempi di crisi, la scelta del federalismo, non mi sembra molto responsabile. E l’astensione del PD mi ha imbarazzato molto, perchè semplicemente non ha senso. Sulla politica, il tema vero è: quale è la vera anima di questo benedetto partito?

Dopo Obama c’è Bill Gates, finalmente una buona notizia nel mondo

giovedì, 22 gennaio 2009

Obama ci ha fatto sognare…e questa è la frase che in molti hanno ripetuto in questi giorni. La sua elezione cambierà sicuramente le sorti del Pianeta, anche se il quotidiano francese Le Figaro non è molto d’accordo. Ma c’è anche un’altra buona notizia che mi ha incuriosito molto, il fatto che la fondazione di Bill Gates, insieme al Rotary International, abbiano impegnato 630 milioni di dollari per combattere la poliomelite in alcuni Paesi del mondo, dove la malattia miete ancora tante vittime.  La poliomielite è una malattia potenzialmente mortale: il virus invade il sistema nervoso e può causare la totale paralisi in poche ore. Può colpire a qualsiasi età, ma principalmente attacca bambini sotto i 5 anni. Di fatto la polio è scomparsa nelle Americhe, nel Pacifico occidentale e in Europa, ma il polio virus persiste, in forme selvagge, in Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan e da questi paesi può svilupparsi nelle altre nazioni come malattia d’importazione. Molte le sfide ancora aperte: in India per l’efficacia delle vaccinazioni, in Nigeria per una bassa percentuale di vaccinati e in Afghanistan e Pakistan per problemi legati ai conflitti in corso. Di solito le belle notizie trovano poco spazio sui mezzi di comunicazione di massa. Colpa degli editori? Colpa dei giornalisti? Non lo so c’è un colpevole, di sicuro c’è una scarsa propensione a dare notizie importanti. I nostri TG aprono o con gli omicidi dei Casalesi, o con i furti nelle banche per poi passare agli incidenti mortali, oppure con la guerra in Medioriente. Vittime, sangue e terrore nel Mondo e nel nostro Paese. Ma le belle notizie? Relegate semmai alla fine. E l’informazione è anche questa. Difficile da decifrare.

 

L’imbianchino che fa sognare il mondo nel segno di Martin Luther King

martedì, 20 gennaio 2009

Fra poche ore Obama si insedierà alla Casa Bianca. Scontato dire che si tratta di un evento epocale o di una nuova fase storica. Il mondo non è più come prima. “La mia presidenza cambia i rapporti tra le razze” dice il neo presidente: le sue parole pronunciate ieri danno il senso che le diversità saranno finalmente messe al confino di una società multietnica eppure ancora tremendamente razzista. Non so se oggi finisce il razzismo, ma sicuramente l’idea di una guida afro-americana che detiene il potere del Paese più potente al mondo può aiutare a sconfiggere non solo il pregiudizio ma anche porre in essere misure restrittive. Ma ciò che più interessa agli analisti internazionali è sapere cosa farà Obama concretamente per abbattere i muri dell’odio in tutto il mondo. Come si muoverà sugli scenari di guerra che sono aperti in Medioriente?. Tutte domande piene di incognite. Ma la speranza cristiana che ci accompagna in ogni istante della nostra esistenza terrena ci aiuta anche a pensare che tutto possa risolversi positivamente.

Intanto l’America ha reso omaggio a Martin Luther King in attesa di celebrare l’evento storico a cui assisteremo fra poche ore: l’ingresso alla Casa Bianca del primo presidente afro-americano. E’ stato lo stesso Barack Obama ad intrecciare profondamente i due eventi invitando tutti gli americani a trasformare la festa nazionale dedicata al paladino dei diritti civili in un giorno di volontariato a favore delle loro comunità. “La vita di Martin Luther King fu al servizio degli altri – ha detto Obama visitando un ricovero per adolescenti senzatetto – Se vogliamo onorare il suo insegnamento questo deve essere per tutti noi non solo un giorno di pausa e di riflessone, ma anche di azione”. Ed è stato lo stesso Obama a dare il buon esempio facendo l’imbianchino per alcuni minuti, in maniche di camicia, passando un rullo di vernice blu su una parete bianca del dormitorio per i giovani. Nello stesso tempo il suo vice Joe Biden faceva il carpentiere in un altro centro di volontariato mentre Michelle Obama, accompagnata dalle figlie, aiutava a confezionare pacchi dono per le truppe americane all’estero. Che il mondo possa davvero cambiare. Di Obama ce ne vogliono tanti. Anche piccoli, ma grandi di cuore come lui.

Anche la Social card è un lusso: senza senso!

lunedì, 19 gennaio 2009

Siamo forse tornati al passato? Quando si faceva la fila con la tessera per comprare il pane? La misura posta in essere dal governo è semplicemente inadeguata per fronteggiare non solo la crisi economica in atto, ma soprattutto per aiutare le famiglie italiane in difficoltà. Tutto questo lo dimostra il fatto che l’80% delle tessere è stato distribuito al centro-sud, mentre al nord (anche lì si sente eccome la crisi) il resto. E la Lega? Giustamente protesta. Lo definisce “un pasticcio” qualche esponente che non vuole mettersi contro il capo. Insomma, misure che si contraddicono e insensate per un Paese in forte difficoltà. Il tema è il seguente ma pare che Tremonti non lo abbia preso in considerazione: aumentare gli stipendi con la detassazione dei guadagni derivanti dall’aumento della produttività dei prossimi cinque-otto anni, creando così un circolo virtuoso per produttività, salari, consumi e investimenti riuscendo a ridurre anche la pressione fiscale. C’è il rischio però che il tutto si riduca ad un taglio dell’Irpef. Ma la social card mi spiegate a cosa serve (se poi neanche ha la copertura, la beffa)? Bisogna avere più coraggio quando si sta al governo e le misure propagandistiche non hanno senso, soprattutto alla luce di una situazione sociale reale del Paese che è drammatica. Quando ci sveglieremo da questo torpore?

Il Ministro Tremonti dice che sta tutto a posto… e l’Iris Ceramiche chiude i battenti

venerdì, 16 gennaio 2009

Leggo dalla sintesi del Bollettino Economico n.55 della Banca d’Italia un quadro davvero preoccupante per i Paesi della zona Euro. Ovviamente l’Italia soffre sempre di più. Si dice che la recessione è destinata ad approfondirsi e prolungarsi. Ciò che mi meraviglia ancora una volta, perchè allo stupore non c’è mai limite, sono le dichiarazioni del nostro Ministro Tremonti che vanno in tutt’altra direzione. Secondo Bankitalia ”il PIL dell’Italia, diminuito dell’1,6 per cento in ragione d’anno nel secondo trimestre del 2008, è caduto del 2,0 nel terzo, riflettendo un forte calo degli investimenti delle imprese, una flessione delle esportazioni, una stagnazione dei consumi delle famiglie. Il peggioramento congiunturale si è accentuato negli ultimi mesi del 2008: si stima che nella media del quarto trimestre l’indice della produzione industriale, corretto per il numero di giorni lavorativi e per i fattori stagionali, sia disceso di circa il 6 per cento. La fiducia delle imprese è scesa a livelli minimi nel confronto storico; recenti sondaggi congiunturali prefigurano la prosecuzione della fase di debolezza dell’attività di investimento nell’anno in corso, in un contesto di diffuso pessimismo sulle prospettive della domanda. L’occupazione, in crescita da oltre dieci anni, ha subito una battuta d’arresto nel terzo trimestre dell’anno scorso; si è intensificato nello scorcio del 2008 il ricorso alla Cassa integrazione guadagni”. Fino a qui la situazione prospettata dalla nota ufficiale. Poi le dichiarazioni come sempre inadeguate di Giulio Tremonti che seguono azioni altrettanto inefficaci da parte del governo in tema anticrisi.

Mentre raggiungevo Pescara un’ora fa la radio mi ha dato una notizia incredibilmente preoccupante prospettando uno scenario da incubo per il nostro Paese. Stamane Iris Ceramiche, la più importante fabbrica di ceramiche in tutto il mondo, ha chiuso i battenti mettendo in mobilità oltre 700 dipendenti. La stessa cosa potrebbe accadere anche domattina in un altro posto del nostro Paese senza che nessuno alzi un dito. Altro che congetture, Ministro Tremonti.