Anche la Social card è un lusso: senza senso!
Siamo forse tornati al passato? Quando si faceva la fila con la tessera per comprare il pane? La misura posta in essere dal governo è semplicemente inadeguata per fronteggiare non solo la crisi economica in atto, ma soprattutto per aiutare le famiglie italiane in difficoltà. Tutto questo lo dimostra il fatto che l’80% delle tessere è stato distribuito al centro-sud, mentre al nord (anche lì si sente eccome la crisi) il resto. E la Lega? Giustamente protesta. Lo definisce “un pasticcio” qualche esponente che non vuole mettersi contro il capo. Insomma, misure che si contraddicono e insensate per un Paese in forte difficoltà. Il tema è il seguente ma pare che Tremonti non lo abbia preso in considerazione: aumentare gli stipendi con la detassazione dei guadagni derivanti dall’aumento della produttività dei prossimi cinque-otto anni, creando così un circolo virtuoso per produttività, salari, consumi e investimenti riuscendo a ridurre anche la pressione fiscale. C’è il rischio però che il tutto si riduca ad un taglio dell’Irpef. Ma la social card mi spiegate a cosa serve (se poi neanche ha la copertura, la beffa)? Bisogna avere più coraggio quando si sta al governo e le misure propagandistiche non hanno senso, soprattutto alla luce di una situazione sociale reale del Paese che è drammatica. Quando ci sveglieremo da questo torpore?
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